Nella stagione 2025/2026, il Milan di Massimiliano Allegri ha segnato una inversione di tendenza nella propria fase difensiva, passando da un reparto spesso vulnerabile a una solida barriera che ha concesso solo 3 gol in serie A nelle prime 6 giornate.
Il blocco arretrato e fase difensiva di Allegri sono frutto di un approccio tattico conservativo e compatto, che ha ridato grande equilibrio alla squadra dopo l’ottava posizione nello scorso campionato.
Fino alla scorsa primavera, prima con Fonseca e poi con Conceição, il Milan difendeva con una difesa a 4, con uno scarso contributo difensivo dagli esterni d’attacco, un centrocampo più orientato all’attacco e una difesa esposta spesso a transizioni rapide.
Poi dalla gara con l’Udinese dell’11 aprile, l’ex tecnico del Porto è passato a una difesa a 3, per “tappare” la situazione, ma nei big match come con la Roma in trasferta in campionato e soprattutto col Bologna nella finale di Coppa Italia, sono arrivati risultati deludenti.
Negli ultimi tre campionati, il Milan ha subito medie di gol superiori a 40, nell’ultima stagione 43 gol subiti; il tecnico livornese, da questo punto di vista, ha stravolto tutto: ha imposto un modello basato sulla compattezza e densità centrale, riducendo i rischi in uscita.
L’ex allenatore della Juve sta puntando su una linea difensiva a 3 composta da Tomori, Gabbia e Pavlovic: il nazionale azzurro è il leader per letture e uscite, l’inglese si basa molto sulla velocità e gli interventi in tackle, con una media di anticipi di 2.1 a partita, mentre il serbo a sinistra fa valere la sua grandiosa presenza fisica, con il 70 % di duelli aerei vinti.
Il blocco arretrato è un mix di esperienza e gioventù, con poche rotazioni per costruire amalgama e affiatamento. C’è molta sincronia e una aggressività non individuale ma corale.
L’ultimo gol subito su azione è alla prima giornata contro la Cremonese, con 4 clean sheet su 6 gare in serie A.
La difesa rossonera è inoltre la migliore tra le squadre di serie A per xGA, cioè i gol concessi previsti, a 4.15; l’Inter è al secondo posto con 4.73.
La squadra rossonera possiede il PPDA (passaggi concessi prima di un’azione difensiva) più alto della serie A (17.89) indice di una pressione bassa e conservativa. Non si aggredisce e insegue palla alta, ma si attende in zona media con densità.
Una altra caratteristica del pacchetto difensivo di Max è l’uscita dal basso, con Maignan attivo e i centrali che avanzano; Modric è abile a calare tra le linee per avviare l’azione, mentre Fofana funge da filtro in mezzo al campo.
Nel complesso, il blocco difensivo e la fase difensiva del Milan possono essere le basi di un progetto vincente. Allegri ha trasformato un tallone d’Achille della squadra in un’arma; per raggiungere la Champions servirà comunque confermarsi e continuare questo trend di costanza e grande organizzazione del reparto arretrato.
