Dalle prestazioni negative in campionato e in Supercoppa a tutta una serie di prove convincenti a partire dalla gara col Verona: un’analisi sulla crescita esponenziale di Koni De Winter.
L’andamento in stagione
Dopo un discreto secondo tempo disputato nella sfida contro il Bologna del 14 settembre e una partita senza particolari preoccupazioni nell’undici titolare contro il Lecce in Coppa Italia, l’esordio dal primo minuto di Koni De Winter in campionato con la maglia del Milan è avvenuto nella sfida con il Pisa del 24 ottobre.
Contro la formazione di Gilardino, il difensore belga causa un rigore per i toscani con un tocco col braccio largo e in generale dimostra una sensazione costante di incertezza. L’ex Juve viene riconfermato nella gara contro la Roma e dopo un primo tempo di grande sofferenza soprattutto su Dybala, cresce come tutta la squadra nella seconda frazione di gioco.
Con il Parma altra prestazione insufficiente: in difficoltà in marcatura sull’ex rossonero Cutrone e anche dal punto di vista mentale sembra sempre insicuro.
Altre prove non all’altezza per il numero 5 rossonero arrivano in Coppa Italia contro la Lazio, partita nella quale si perde Zaccagni in occasione del gol decisivo per il passaggio del turno della formazione di Sarri, e contro il Sassuolo, da subentrato, con una marcatura troppo leggera su Pinamonti nella circostanza del pareggio della squadra di Grosso.
La sua peggior gara in maglia rossonera arriva però contro il Napoli in Supercoppa italiana: è disastroso nel marcare Hojlund in entrambi i gol dell’attaccante danese, concedendo troppo spazio in tutte e due le situazioni all’ex punta del Manchester United.
Successivamente nell’ultima partita del 2025 contro il Verona, Koni mette in mostra la sua prima prestazione solida dall’arrivo al Milan,: è più tranquillo e nella ripresa sfiora anche il gol.
La sua gara migliore nel club meneghino si concretizza nella prima gara del 2026 contro il Cagliari: annulla l’attaccante dei sardi Kilicsoy e non fa sentire la mancanza di un elemento importante come Gabbia, appena rientrato da un infortunio.
Si conferma nel pareggio con la Fiorentina al Franchi, facendosi notare per una provvidenziale chiusura e contro il Como, risultando il migliore nei tre dietro e protagonista di un intervento molto importante in area di rigore.
Ottima anche l’ultima gara contro il Lecce: l’ex Genoa è sempre sicuro e non perde quasi mai un duello.
Le statistiche
Analizzando le statistiche del numero 5 rossonero notiamo che nelle 6 partite da titolare dalla partita col Lecce in Coppa Italia fino alla gara in Supercoppa contro il Napoli, la media punti del Milan è stata di 1,33, mentre nelle cinque ultime ottime gare, dalla sfida col Verona fino all’ultima contro la formazione di Di Francesco, la media punti dei rossoneri è praticamente raddoppiata: 2,6; questo testimonia anche la grandissima crescita del difensore in termini di sicurezza mentale e a livello di prestazioni.
La gara migliore, come detto, è arrivata contro la formazione di Pisacane, in questa gara ci sono dei dati molto interessanti per il classe 2002 che testimoniano una fiducia crescente: primo nel match per recuperi, quasi tutti i duelli vinti (5/6) e 76 passaggi riusciti su 77.
Anche nell’ultima gara contro la formazione giallorossa buoni dati per De Winter: ha realizzato una percentuale del 70 % di successo sui contrasti aerei e il 100 % di tackles vinti.
Per quanto riguarda una statistica complessiva da inizio stagione, riscontriamo che il Milan è terzo in serie A per duelli aerei vinti con un successo del 54,3 %; KDW in questo dato è al primo posto tra tutti i calciatori in campionato con una percentuale addirittura del 91,3 % sui duelli aerei vinti. Il colpo di testa è uno specialità della casa di Koni: nelle ultime annate in Italia ha avuto una percentuale di media tra il 60 e il 68 % sul dato dei contrasti aerei vinti.
Koni, con la fiducia completa ritrovata, può essere un tassello molto importante per il reparto arretrato per raggiungere l’obiettivo finale del piazzamento Champions.
