Nell’immediato post partita contro il Bologna, la società rossonera, attraverso l’Amministratore Delegato Giorgio Furlani, avrebbe espresso un forte disappunto per la direzione arbitrale del sig. Marcenaro e dei colleghi al Var.
Il rigore, prima concesso e poi non assegnato, con decisione al Var, per gli interventi su Nkunku nella sfida contro la squadra di Vincenzo Italiano, ha scatenato le polemiche dei tifosi rossoneri. Anche il Milan, tramite l’Ad Giorgio Furlani, avrebbe espresso la propria delusione per l’arbitraggio, stigmatizzando in particolare l’episodio della revoca del rigore assegnato per il doppio fallo su Nkunku, che ha portato alle proteste di mister Allegri e alla conseguente espulsione del tecnico. Oggi per l’allenatore rossonero è arrivato un turno di squalifica, comminato dal giudice sportivo.
In ballo non ci sono interessi solo legati alla squadra, ma integrità del campionato di Serie A. Ci sono decisioni arbitrali palesemente errate, vanno a compromettere risultato, alimentare tensioni e veleni dentro e fuori dal campo e in primis i tifosi perdono fiducia nello stesso sistema calcio.
Il Milan avrebbe comunque avuto un dialogo costruttivo con le istituzioni, parlandoni con toni corretti ma comunque fermi e decisi. La dirigenza ha apprezzato l’attenzione ricevuta e soprattutto il riconoscimento del palese sbaglio da parte dell’AIA e del presidente FIGC Gravina. La speranza ora è che l’accaduto possa aiutare anche gli arbitri nel loro difficile compito e soprattutto a rendere più coerente e chiara l’interpretazione delle regole.
E’ fondamentale non solo per il Milan, ma per tutto il movimento
