Il Milan ritrova Leao: rientro decisivo dopo lo stop e Allegri sorride

Armando Lace
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L'esultanza di Rafael Leao dopo il gol realizzato al Cagliari - Foto IPA

Rientro importante per il numero 10 rossonero dopo lo stop muscolare: subito protagonista e sempre più centrale nel progetto Allegri

Il Milan ritrova Rafael Leao e ritrova, insieme a lui, una delle sue certezze più importanti, in un momento di piena emergenza in una di quelle partite che come sottolineato dallo stesso Allegri cruciale e di fondamentale importanza per il campionato. Dopo aver saltato tre partite a causa del problema al flessore rimediato contro il Torino , tra cui la semifinale di Supercoppa Italiana contro il Napoli , il numero 10 rossonero è tornato in campo, riprendendo subito il suo posto al centro dell’attacco, prendendosi in mano la squadra data anche l’assenza ieri dal primo minuto di Christian Pulisic.

Il suo rientro coincide con una prestazione solida della squadra, che ha mostrato equilibrio, compattezza e una rinnovata pericolosità offensiva, soprattutto nella seconda metà della gara dove Leao e compagni, entrati con un piglio diverso rispetto al primo tempo hanno subito trovato il gol partita del portoghese, non rischiando mai e portando a casa i 3 punti di “cortomuso”.

Il ritorno dopo l’infortunio

Lo stop muscolare aveva tenuto Leao lontano dai campi per alcune settimane, privando il Milan forse del suo giocatore simbolo e forse il più importante, come valore e come prestazioni in questi ultimi anni in un momento delicato della stagione. Il rientro è stato gestito con attenzione dallo staff medico e dallo stesso Allegri, che ha aspettato il momento giusto per farlo ritornare in campo da titolare, per poi venir sostituito non avendo giustamente i 90 minuti nelle gambe, proprio dal neo arrivato Fullkrug.

Una scelta ripagata dal campo: Leao è apparso subito dentro la partita, mobile, coinvolto nella manovra e costantemente nel vivo del gioco, anche se un po appesantito nelle gambe e non al 100%  dimostrando comunque come la pausa forzata non abbia intaccato la sua centralità nello scacchiere rossonero.

Allegri aveva visto giusto

Ancora una volta, a parlare è stata la visione dell’allenatore. Allegri, sin dall’inizio della stagione, ha deciso di spostare Leao fuori dalla sua tradizionale comfort zone, che lo ha visto dominare la fascia sinistra dalla stagione dello scudetto in poi, ridisegnandone il ruolo e accentuandone la presenza nelle zone centrali del campo, facendolo diventare un 9 atipico.

Una scelta che inizialmente aveva fatto discutere e che aveva reso molti tifosi scettici, ma che oggi trova riscontro nei numeri e nelle prestazioni. Lo stesso tecnico livornese ha spiegato ai microfoni di Sky Sport  nel post partita così la sua idea:

“Quando è in mezzo al campo è più vivo nel gioco: quando gioca a sinistra ogni tanto si addormenta ed esce dalla partita, invece da centravanti, avendo qualità e caratteristiche per farlo fa bene. La condizione è ancora da trovare”.

Parole che fotografano perfettamente l’evoluzione del numero 10, sempre più coinvolto centralmente ma comunque libero di farsi trovare pronto sull’esterno come nell’occasione del gol, servito dalla fascia opposta da Rabiot.

Numeri che parlano chiaro

Il rendimento di Leao in questa nuova veste è sotto gli occhi di tutti. Il portoghese, che ricordiamo ha saltato quasi la metà delle partite, ha già raggiunto quota 6 gol in 11 presenze, una media realizzativa che lo proietta verso numeri importanti e che richiama alla mente la stagione 2021/2022, quella culminata da scudetto ed MVP del campionato.

Un parallelismo inevitabile, anche se Allegri continua a tenere i piedi ben piantati a terra, evitando proclami e preferendo lasciare parlare il campo.

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