Il centrocampista croato ha fornito una prestazione egregia anche nella difficile trasferta di Roma: il pallone d’oro sta facendo la differenza in rossonero.
I numeri
Niente introduzioni, Luka Modric non ha bisogno di averne. Ma partiamo dai numeri della sua partita in Roma-Milan. Terzo assist stagionale, che lo rendono il più anziano nei top cinque campionati ad essere riuscito a raggiungere questo traguardo in stagione. Pensate che l’ultimo a riuscirci fu Ibrahimovic nell’anno dello Scudetto, ma in una stagione completa. 20 partite da titolare in campionato per lui, 6 duelli vinti su nove e sette recuperi. Tre intercetti, otto contributi difensivi rilevanti. 40 anni, va per i 41. Questo lo sottolineo io.
Mentalità
Luka non è un calciatore come gli altri, ma questo lo sappiamo. Il croato è una persona incredibile ed un esempio per i più giovani, ma lo sappiamo anche questo, anche perché in ogni intervista nessuno manca mai di dirlo. Quello che però non immaginava nessuno è l’impatto che questo calciatore è stato in grado di dare ad ogni aspetto del gioco del Milan. Nella prima parte di questa stagione gli avversari lo lasciavano giocare un pelo di più e questo permetteva ai rossoneri una certa libertà di sviluppare, di creare, di gestire. Poi, il crescente rispetto e lo stupore per la sua capacità di incidere hanno portato tutte le formazioni che ha incontrato in campionato la squadra di Allegri a mettere uno o più calciatori in marcatura asfissiante sul numero 14 del Diavolo. Risultato? Emerge ancora di più la sua superiorità mentale e tattica, soprattutto in fase difensiva. Non posso più toccare 120 palloni a partita come dico io? Perfetto, faccio in modo che la mia presenza sia di grande aiuto nei movimenti per i compagni e che in fase di non possesso la mia esperienza sia perennemente utile alla squadra.
Ecco che, nonostante un calo atletico ci sia stato, Modric risulta essere perennemente tra i migliori. La partita col Verona, la lotta col Cagliari, il lavoro sporco col Como, la presenza costante in ogni fase dell’incontro contro la Roma. Il Milan ha fatto un grandissimo acquisto con lui e Rabiot per due motivi: ha acquistato esperienza, sì, ha acquistato grandissimi calciatori, certo, ma soprattutto ha acquisito mentalità.
