Milan, la qualificazione Champions va ancora conquistata

Emanuele Landi
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Christian Pulisic durante Milan Parma - Foto IPA

Il Milan con la sconfitta casalinga col Parma ha visto ridurre le speranze Scudetto ma l’obiettivo primario (la qualificazione alla Champions League) va ancora conquistato

Il Milan deve sempre lottare per vincere: lo dice la storia. Il club rossonero deve stare sempre ai vertici e ai tempi d’oggi vuol dire qualificarsi ogni anno alla Champions League. Le ragioni economiche di una grande squadra lo impongono, non potendo contare su tanti altri ricavi come possono permettersi le altre big europee. Il Milan deve pensare sempre in grande e, quindi, sognare lo Scudetto non è utopia ma ragionando in termini pratici, la qualificazione alla prossima Champions League è vitale per i rossoneri. E l’obiettivo (se pur minimo per tanti a inizio stagione) non è ancora conquistato…

La qualificazione alla Champions League è vitale per un club italiano

Il club rossonero arriva dall’ottavo posto della scorsa stagione di Serie A che l’ha condannato a stare fuori da qualsiasi coppa europea. Non fare le coppe, però, non vuol dire automaticamente vincere il campionato giocando “una volta a settimana”. Il Napoli 2024-25 ci è riuscito ma per esempio la Juventus 2023-24 no. La qualificazione alla “Coppa dalle grandi orecchie” vorrebbe dire, quindi, anche pensare al futuro con più ottimismo, con ricavi che permetterebbero di pensare al futuro senza affanni (senza dover effettuare cessioni eccellenti, vedi Reijnders o senza dover ritardare rinnovi importanti, stile Maignan). Un traguardo vitale per un club italiano ma quanto manca al Milan di essere sicuro della qualificazione alla prossima Champions?

Pastore docet: “Bastano 17 punti al Milan per qualificarsi alla Champions”

Nella puntata odierna di “Milan Update” sul nostro canale Youtube, Pietro Balzano Prota ha intervistato Giuseppe Pastore. noto giornalista e tifoso del Milan, che ha così analizzato anche il tema dell’obiettivo stagionale dei rossoneri: “Nonostante la sconfitta con il Parma, il Milan viaggia a una media di oltre due punti a partita: 54 punti in 26 giornate. Il campionato del Milan, fin qui, è eccellente. Capisco che il rischio di scivolare verso una stagione quasi anonima da qui in avanti, fermo restando che la qualificazione in Champions va ancora conquistata, sia concreto. Ma è una stagione sulla quale, credo, tutti avrebbero messo la firma a inizio anno. E questo è merito soprattutto di Allegri e di Tare. Dietro non correrà nessuno, e per ora bastano 17 punti nelle ultime 12 giornate per conquistare la Champions. Non è impossibile, ma ogni punto va conquistato.”.

Mancherebbero, quindi, 17 punti, secondo Giuseppe Pastore, per la qualificazione alla prossima Champions League, considerando la quota tra i 70 e i 72 abbastanza plausibile per essere sicuri di rientrare tra le prime quattro. Nella stagione 2012-13, per esempio al Milan bastò conquistare 72 punti per qualificarsi ma nella stagione 2020-21 il Milan arrivò secondo a quota 79 punti e la quinta fu il Napoli (con 76 punti). Il Milan, quindi, deve ancora pedalare e, senza pensare ai calcoli, deve lottare in ogni partita senza avere rimpianti a fine stagione.

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