Milan, un record e un déjà vu come stimolo a Cagliari

Daniele Grassini
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Rafael Leao dedica la rete dopo il momentaneo pareggio contro la Fiorentina (Ph. IPA Agency)

I rossoneri i primi a scendere in campo in Serie A nel nuovo anno. Gli stimoli per superare l’emergenza e vincere all’Unipol Arena

Prima trasferta dell’anno. Il Milan si prepara al match contro il Cagliari in programma domani all’Unipol Domus Arena. Max Allegri ha annunciato l’assenza di Nkunku – che non ha recuperato dal fastidio alla caviglia –  in aggiunta alle condizioni precarie di Pavlovic – causa febbre- e di Pulisic.

Tornano a disposizione invece Gabbia e Leao, con il portoghese che potrebbe partire anche titolare come non avviene dal match contro il Torino ad inizio dicembre.

Rafa potrebbe essere l’uomo chiave del match visto anche il suo bilancio contro il Cagliari: è la sua vittima preferita con la maglia del Milan, insieme alla Fiorentina, considerate tutte le competizioni.

A partita in corso l’arma in più potrebbe essere il neo arrivato Fullkrug. E qui la trasferta di Cagliari ad inizio anno potrebbe rappresentare un clamoroso déjà vu che riporta al 2010-11: il Milan guidato da Allegri vinse 0-1 grazie al gol di Strasser su assist del neo acquisto Cassano, entrato nella ripresa.

In caso di vittoria il Milan si porterebbe momentaneamente in testa alla Serie A, centrando il 16º risultato utile consecutivo come accaduto solo nell’anno dello scudetto dal 2000 in poi e mai, considerando il periodo, nel girone d’andata.

Il Milan manterrebbe anche l’imbattibilità in trasferta in questa stagione di Serie A, come hanno fatto solo Bayern Monaco e Betis nei top 5 campionati fino ad ora.

In 23 precedenti che il Milan ha superato le 10 vittorie nelle prime 17 gare, non ha mai chiuso il campionato al di sotto del quarto posto in classifica. Allegri ha ribadito oggi in conferenza stampa l’obiettivo :

«La classifica si sta delineando e domani serve fare quel passettino in avanti. Quarto posto? Dobbiamo avere l’ambizione di ambire al massimo. Non dico che arrivando quarto sarei contento ma l’obiettivo di portare il Milan in Champions sarebbe stato raggiunto».

 

 

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