I rossoneri ancora stoppati da una squadra che lotta per la salvezza. Aumenta il rammarico, il portoghese uno dei pochi a salvarsi
Non basta. La sconfitta contro la Cremonese alla prima giornata, il 2-2 con il Pisa due settimane fa e il nuovo 2-2 di ieri sera contro il Parma: sono già sette i punti persi dal Milan contro squadre in lotta per la salvezza. Un bilancio pesante, che alimenta i rimpianti rossoneri. E non basta la consolazione di aver raggiunto momentaneamente il Napoli in vetta alla classifica. Il pareggio del Tardini resta grave, perché arrivato dopo un doppio vantaggio firmato da Saelemaekers e Leao.
Ancora una volta, il gol del portoghese, il 90° in carriera da professionista, non è bastato per portare il Milan alla vittoria. La squadra di Allegri, infatti, ha vinto solo due delle ultime cinque partite in cui è riuscita a sbloccare il risultato. Eppure, proprio il rendimento di Leao è stato una delle note più positive della serata, soprattutto per l’atteggiamento e la disponibilità al sacrificio.
Contro il Parma, di Rafa hanno colpito più i ripiegamenti difensivi che le solite accelerazioni in contropiede. In transizione, ha provato più volte a servire i compagni – meno precisi di lui sotto porta – incoraggiandoli dopo ogni errore, come nel caso di Nkunku, ancora a secco di gol in Serie A, o di Pulisic e Saelemaekers, le cui occasioni sprecate sono costate care al Milan.
Sul dischetto, però, Leao ha confermato di essere un rigorista affidabile: 2 su 2. Il suo movimento è rapido, deciso: una finta, poi la zampata. Suzuki, portiere del Parma, parte con mezzo secondo di ritardo e non può arrivarci. L’angolo è quello giusto — alla sua destra — come lui stesso aveva previsto prima del tiro: «So che calcerai lì», aveva detto al portoghese. Ma Leao non si è fatto condizionare. Ha guardato il punto preciso della rete e l’ha colpito con una precisione chirurgica.
Dopo il gol, la solita esultanza con il surf immaginario, stavolta condiviso con Fofana, poi uno sguardo di sfida a Suzuki. I numeri, comunque, parlano chiaro: da inizio ottobre nessuno in Serie A ha partecipato a più gol del portoghese, cinque in totale (quattro reti e un assist), come Bonny. Tra i giocatori con al massimo cinque presenze da titolare, nessuno ha segnato di più: quattro gol, come Pulisic, con cui condivide anche il titolo di miglior marcatore del Milan in campionato.
Ora arriva la sosta per le nazionali, utile per ricaricare le energie. Alla ripresa, in vista del derby, Allegri punta a schierare di nuovo dal primo minuto Leao e Pulisic insieme, come accaduto solo in Coppa Italia contro il Bari. L’obiettivo è chiaro: centrare la 100ª vittoria sulla panchina del Milan e continuare la corsa verso l’obiettivo principale della stagione, il ritorno in Champions League.
