Milan, Maignan scarta il dolcetto da 3 punti! Un leader da blindare

Daniele Grassini
3 Min Read
Maignan in azione durante il riscaldamento di Milan Roma (Ph. Mattia Martegani)

Il capitano rossonero ha messo le mani sulla vittoria contro la Roma. Uomo spogliatoio indiscusso che non bisogna perdere

Nel weekend di Halloween, il Milan evita lo “scherzetto” della sconfitta e conquista un dolce successo contro la Roma. Dopo 96 minuti intensi a San Siro, sono i rossoneri a festeggiare grazie a un successo di misura firmato Pavlovic, su assist di Leão, e protetto dalle mani sicure di Mike Maignan.

Il portiere e capitano del Milan è stato il vero protagonista della serata. Le sue sette parate decisive hanno regalato tre punti fondamentali, permettendo ai rossoneri di agganciare la Roma in classifica e portarsi a -1 dal Napoli capolista. La più importante è arrivata all’82’, quando Maignan ha neutralizzato il rigore di Dybala, infallibile fino a quel momento con la maglia giallorossa.

È stato il primo rigore parato da Maignan a San Siro che ha portato a una vittoria del Milan. In passato, i suoi interventi dal dischetto avevano garantito al massimo un pareggio — come contro Napoli e Sassuolo — o non erano bastati a evitare la sconfitta, come con Fiorentina e Liverpool.

A fine gara, il portiere francese ha espresso tutta la sua soddisfazione: «È stato un momento decisivo per la squadra. Ero fiducioso, i miei compagni avevano fiducia in me. Sono contento per ciò che ho dato al gruppo.» Un commento che riassume la sua personalità: concentrato, determinato e leader in ogni momento.

Oltre alle doti tecniche, Maignan ha confermato anche la sua leadership. Al 30’, in un momento di confusione tattica, si è avvicinato al giovane Bartesaghi per incoraggiarlo e guidarlo come un fratello maggiore. Un gesto che racconta quanto la sua presenza sia fondamentale anche fuori dal campo, motivo per cui la fascia da capitano gli resta saldamente al braccio, nonostante la scadenza del contratto si avvicini.

Dietro l’ennesima prestazione superlativa del portiere francese c’è però un dettaglio importante. Lo ha rivelato Massimiliano Allegri in conferenza stampa:

«Non sono stato io a convincerlo a restare. Il merito è di Claudio Filippi, uno dei migliori preparatori in circolazione, e della società. Ha fatto un grande lavoro. Credo che sia tra i migliori non solo in Italia, ma in Europa. È molto attento sui rigori, e stasera si è visto.»

Visto il rendimento di Maignan, è un peccato che il tema del rinnovo contrattuale si stia esaurendo senza veri guizzi. È sorprendente che non ci si sieda nemmeno a un tavolo per discutere della permanenza di un giocatore del genere, che non è un portiere “normale”. Riprovarci e ripensarci, da entrambe le parti, sarebbe cosa buona e giusta: perché leader così, in campo e fuori, sono difficili da sostituire.

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