Milan, Sarri resta tabù in Coppa Italia! C’è un motivo per sorridere

Daniele Grassini
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Jashari dribbla Isaksen durante Lazio Milan di Coppa Italia - Foto IPA

Per i rossoneri sfuma il primo obiettivo stagionale contro l’allenatore che nella competizione resta uno spauracchio, ma non tutto è un male

Non tutti i mali vengono per nuocere. La Coppa Italia continua a essere un tabù per il Milan: i rossoneri non la vincono dalla stagione 2002-03 e, dopo la finale persa lo scorso anno contro il Bologna, questa volta l’eliminazione è arrivata già agli ottavi. Nemmeno la presenza in panchina di Massimiliano Allegri, tecnico che ha vinto più volte la competizione (5 successi), è bastata a invertire la tendenza.

Questa è soltanto la seconda eliminazione agli ottavi nelle ultime 17 partecipazioni del Milan in Coppa Italia (14 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte). L’ultimo precedente negativo risaliva alla stagione 2022-23, contro il Torino.

A vincere è stata la Lazio di Maurizio Sarri, e per Allegri è un passo indietro: non salutava il torneo prima dei quarti dal 2009-10. Peggio aveva fatto soltanto ai tempi del Cagliari.
Sarri, invece, si conferma un tabù per il Milan in Coppa Italia: zero vittorie in tre trasferte, con due sconfitte e un pareggio, e nessun gol realizzato dai rossoneri contro le sue squadre (Arezzo, Juventus e Lazio). Il tecnico biancoceleste è tornato a battere Allegri –  l’allenatore che lo ha sconfitto di più in carriera –  e il Milan come non accadeva dalla stagione 2022-23.

L’uscita del Milan dalla Coppa Italia potrebbe persino trasformarsi in un vantaggio. Ora la squadra ha un solo grande obiettivo: lo scudetto.
Una coincidenza incoraggiante arriva dalle ultime edizioni della Coppa Italia: dal 2022-23 la squadra che è stata eliminata agli ottavi di finale del torneo – 2 volte il Napoli e una volta l’Inter –  è poi riuscita a vincere il campionato di Serie A. Proprio come gli azzurri lo scorso anno, anche i rossoneri non hanno impegni europei: un parallelismo che alimenta fiducia.

Il Milan ha perso soltanto uno scontro diretto finora. Inoltre, in questi match non ha mai subito gol su azione, anche se stavolta, a differenza di quanto su successo contro il Napoli, la rete su palla inattiva è costata la sconfitta. Un dettaglio da cui ripartire per rafforzare le proprie ambizioni e puntare agli obiettivi stagionali ancora aperti.

 

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