Sconfitta del Milan nell’amichevole di Solbiate Arno contro la Virtus Entella. Jashari torna in campo e lo fa bene, difficoltà dietro e prime prove tra i grandi per i giovani lanciati da Allegri.
Un test utile a una settimana dal derby
Ad una settimana dal derby, il Milan sfrutta la pausa per le Nazionali per mettere minuti nelle gambe a chi è rimasto a Milanello, ma l’amichevole contro la Virtus Entella si chiude con una sconfitta per 3-2. Il risultato, com’è naturale in questo tipo di test, ha un peso relativo, soprattutto perché Massimiliano Allegri ha schierato una formazione piena di giovani, priva dei tanti giocatori impegnati all’estero e ancora con alcune assenze pesanti come Gimenez, Rabiot e Tomori, ancora fermi e che dovrebbero ritornare a pieno regime settimana prossima. Il match disputato al “Felice Chinetti” di Solbiate Arno ,casa del Milan Futuro ,aveva come principale obiettivo quello di valutare la condizione del rientrante Ardon Jashari, schierato da play davanti alla difesa per la prima volta dall’infortunio di fine agosto.
Jashari ritrova il campo e fa il regista: 90 minuti da Modric
La nota più positiva per Allegri arriva proprio da Jashari. Il centrocampista svizzero, fermo da agosto per la frattura scomposta del perone, ha giocato tutti i 90 minuti in cabina di regia, nel ruolo ricoperto finora da Luka Modric in stagione. La sua posizione in campo è stata particolarmente interessante: spesso cercato dai compagni in fase di costruzione, Jashari non si è limitato al semplice ruolo di play basso ma, come fa Modric, si è alzato in fase di non possesso accanto alle due punte per partecipare alla pressione alta. Una prova chiusa con discrete sensazioni sulla qualità delle giocate, qualcosa da migliorare fisicamente e un sinistro a giro nella ripresa che è terminato di poco alto sopra la traversa. Per Allegri una risposta importante in vista delle prossime rotazioni a centrocampo, ritrovando il colpo dell’estate rossonera, tanto cercato e tanto voluto dalla società così come dai tifosi.
Pulisic trascina, Estupiñán e Fofana in difficoltà
Dal punto di vista individuale, la prova di Christian Pulisic è stata la più convincente tra i titolari. Lo statunitense, tornato dopo lo stop accusato in Nazionale, ha giocato 90 minuti dinamici e ha sbloccato la gara segnando il provvisorio 1-0 su assist di Magrassi. Nella ripresa ha poi acceso l’azione del 2-1: sua la giocata che ha liberato Chaka Traoré sulla sinistra, perfetto nel servire basso Borsani per il tap-in vincente.
Molto più complessa, invece, la prestazione di Estupiñán e soprattutto di Fofana. Il francese è apparso disattento in fase di possesso, poco efficace nelle transizioni e protagonista dell’errore che ha rimesso subito in partita l’Entella: un pallone perso in uscita sulla trequarti ha permesso a Russo di servire Ankeye per l’1-1. Da lì Fofana non è più riuscito a ritrovarsi, confermando un periodo di forma non brillante. Estupiñán, titolare anche a Parma, ha alternato buone accelerazioni a momenti di totale imprecisione, senza riuscire a incidere.
L’Entella approfitta degli errori e ribalta il Milan
Nonostante il buon avvio del Milan, la Virtus Entella ha saputo colpire ogni volta che i rossoneri si sono disuniti. Dopo il momentaneo 2-1 firmato Borsani, infatti, la squadra ligure ha trovato il pareggio con una nuova iniziativa di Russo ,tra i migliori in campo ,che ha mandato in porta Boccadamo per il 2-2. Nel finale, poi, l’azione più fluida degli ospiti ha deciso l’amichevole: Portanova ha condotto in campo aperto e ha servito in profondità Debenedetti, freddissimo nel superare Torriani con un sinistro rasoterra che ha fissato il 3-2.
Il Milan, nonostante i tanti giovani e i ritmi non ancora ottimali, ha mostrato qualche preoccupante amnesia difensiva e scarsa tenuta mentale dopo ogni gol subito, un aspetto che Allegri dovrà necessariamente migliorare in vista del derby.
Spazio ai giovani: minuti per Maximilian Ibrahimović
Al 64’, tra gli applausi del pubblico, è arrivato uno dei momenti più curiosi del pomeriggio: l’ingresso in campo di Maximilian Ibrahimović, figlio di Zlatan. L’attaccante classe 2006, protagonista in questo avvio di stagione con il Milan Futuro con 9 presenze impreziosite da 2 gol e 2 assist, ha avuto poco più di mezz’ora per mettersi in mostra. Qualche buona sponda, tanto movimento e perché no la sensazione che Allegri voglia iniziare a inserirlo gradualmente nei contesti della prima squadra.
