Verso Milan-Torino, Allegri scuote l’attacco: “Bisogna darsi tutti una sveglia”. E il piatto piange

redazione
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Christian Pulisic durante Milan Parma - Foto IPA

Il tecnico va chiarissimo in conferenza stampa: occorre riprendere a segnare

Massimiliano Allegri ha regalato una conferenza stampa con diversi temi, pochissimi dei quali relativi a Milan-Torino ma molti generici sull’attacco, che fanno capire la dimensione umorale e tecnica dei rossoneri e dello staff tecnico in particolare in merito. 12 gol realizzati in dieci partite giocate nel girone di ritorno sono un bottino veramente esiguo per una formazione con ambizioni d’alta classifica come quella rossonera, che oggi ricorrerà al tandem Fullkrug-Pulisic per sconfessare questo trend.

Allegri tuona

Le parole in conferenza da Milanello di ieri di Allegri fanno arrivare un messaggio chiaro e diretto ai suoi attaccanti e non solo: “Bisogna darsi tutti una sveglia là davanti”. Il piatto langue tremendamente, dal momento che di quei dodici palloni infilati alle spalle dei portieri avversari, soltanto la metà sono stati spinti da attaccanti di professione, e di questi soltanto quattro anno inciso sul risultato: Nkunku a Firenze con il pareggio, Fullkrug col Lecce con la zuccata vincente, Leao nei pareggi con Como e Genoa.

Pulisic e Gimenez, chi si sblocca prima?

A questi dati si aggiungono quelli di due calciatori che al momento hanno dato un apporto pressoché nullo nel 2026 per motivi diversi. Pulisic tra imprecisione sottoporta, condizione fisica inizialmente altalenante, equivoci tattici, è risultato il calciatore meno lucido del girone di ritorno del Milan. 0 gol, 0 assist, 0 rigori procurati. Reti divorate in momenti decisivi contro la Fiorentina, contro il Lecce, contro il Parma e la Cremonese. Era il calciatore più decisivo della Serie A fino a dicembre, ora quello meno incisivo. Oggi è un test fondamentale per lui.

Santiago Gimenez invece rientra tra i convocati dopo lo stop di fine ottobre, che tra operazione e riabilitazione lo ha tenuto lontano dai campi e dai tabellini per tutta la stagione. Il suo apporto per il finale di stagione sarà cruciale, la dotazione di due punte per Allegri sarà fondamentale.

Nkunku, la carta matta

Christopher Nkunku sembrava essere tornato vicino ai suoi livelli tra gennaio ed inizio febbraio, con un calciatore nettamente ritrovato sotto l’aspetto della fiducia e della condizione atletica. La partita di Bologna aveva fatto strabuzzare gli occhi a tutti i suoi fans dei tempi della Bundesliga, ma la sostituzione precoce contro il Pisa, unitamente a quella col Como di tre giorni dopo, ne ha un po’ appannato la risalita. Infatti, da quel momento, Christo gioca un briciolo di secondi contro il Parma, dieci minuti da esterno in fase difensiva contro l’Inter e lo spezzone finale contro la Lazio, dove sembra essere tornato fuori fiducia. Oggi, match che lo vedrà come prima scelta offensiva di Massimiliano Allegri con ogni probabilità, dovrà riuscire ad incidere nuovamente a partita in corso e inserirsi nei discorsi per una maglia da titolare nelle ultime otto partite di questa Serie A, insidiando il tandem Pulisic-Leao.

Tra gli attaccanti a disposizione di Massimiliano Allegri per Milan-Torino, l’ultimo gol realizzato è  il calcio di rigore di Bologna di Nkunku di inizio febbraio, mentre l’ultimo su azione è il colpo di testa di Fullkrug della seconda giornata del girone di ritorno. Decisamente l’ora di darsi una sveglia.

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