I rossoneri dopo la sconfitta contro la Lazio cercano il riscatto per blindare l’obiettivo Champions League. I numeri fanno sperare
Operazione riscatto per il Milan.
I rossoneri arrivano alla sfida contro il Torino con l’obbligo di reagire dopo il ko contro la Lazio. La squadra ha infatti perso due delle ultime quattro partite di Serie A, interrompendo una lunga striscia positiva di 24 gare senza sconfitte. Un calo che non può diventare una tendenza, soprattutto in un momento decisivo della stagione.
Contro il Torino serve una risposta immediata, sia per consolidare la posizione in zona Champions League sia per non perdere contatto con la vetta. Un’altra sconfitta complicherebbe il cammino e rischierebbe di incidere anche sul piano mentale. Il Milan, infatti, non perde due partite consecutive in campionato dal periodo tra febbraio e marzo 2025.
I numeri, però, sorridono ai rossoneri.
A San Siro il Milan vanta una tradizione estremamente favorevole contro il Torino: sono ben 29 le partite casalinghe consecutive senza sconfitte contro i granata in Serie A. L’ultima vittoria del Torino in casa rossonera risale addirittura al 24 marzo 1985 (0-1), quando in panchina sedeva Nils Liedholm. Si tratta di una delle strisce più lunghe nella storia del club: solo contro l’Hellas Verona il Milan ha fatto meglio, restando imbattuto per 34 gare interne.
Il Torino, invece, fatica lontano da casa.
La squadra allenata da Roberto D’Aversa non vince in trasferta da cinque partite e, in questo periodo, ha sempre subito almeno due gol. Il dato complessivo è pesante: 15 reti incassate, con una media di tre a gara. Dopo la recente sconfitta contro il Napoli, l’allenatore granata rischia inoltre di perdere le sue prime due trasferte di Serie A alla guida del Torino, un precedente che risale a Moreno Longo nel 2020.
Attenzione anche ai protagonisti.
Tra i pali, Mike Maignan può raggiungere un traguardo importante in termini di clean sheet nei top cinque campionati europei dal 2018-19, avvicinandosi ai numeri di Jan Oblak.
In attacco occhio al ritorno tra i convocati per Santiago Giménez, a caccia del 100° gol tra club e Nazionale. Per il Milan è una partita da vincere, senza alternative: per la classifica, per il morale e per i tifosi che ancora una volta hanno risposto presente.
