Contro Cremonese, Pisa, Parma e Torino sono 8 i gol presi dai rossoneri in totale. Netta la differenza rispetto ai big match, dove la difesa è decisamente più solida.
Negli scontri con le “piccole” squadre il Milan ha senza dubbio subito troppi gol: 2 nella sfida alla prima giornata nella sconfitta con la Cremonese, 2 nella sfida in casa di fine ottobre contro il Pisa, 2 nella rimonta subita dal Parma al Tardini e lo stesso numero anche nella vittoria di lunedì sera contro il Torino.
Se considerassimo anche la Fiorentina una “piccola” vista la posizione altamente negativa in classifica, anche 1 gol subito contro i toscani, mentre contro Lecce e Udinese la porta è rimasta inviolata.
Contro le squadre big del campionato invece il copione recita solo 1 rete subita su rigore contro il Napoli e 1 rete incassata nel primo tempo contro l’Atalanta; nelle sfide con le grandi squadre il baricentro medio della squadra rimane abbastanza basso e la difesa riesce ad essere più compatta, contro le “piccole” si deve fare inevitabilmente la partita e avere in mano il pallino del gioco, concedendo in alcuni casi gol in ripartenze e per imbucate centrali, come ad esempio la rete del momentaneo 2-1 di Nzola nella sfida contro la squadra di Gilardino, o la rete di Zapata di lunedì sera.
Un altro problema con le squadre di bassa classifica è spesso la mancanza di concentrazione o alcuni errori individuali, come i rigori concessi a Pisa e Torino per i falli di mano di De Winter e Tomori o la mancata protezione del pallone di Estupiñán che genera il primo gol del Parma.
Altre questioni da valutare sono la mancanza di cattiveria agonistica nel chiudere certe partite come nella sfida a San Siro contro l’undici pisano o al Tardini o degli approcci errati al match come nella sfida con la Cremonese o l’ultima contro la squadra di Baroni. Contro l’undici granata la partita è stata comunque portata a casa grazie alle prodezze di due fuoriclasse della squadra: Rabiot e Pulisic.
Prima della sfida di Parma queste erano state le parole di Allegri su questa tematica: “Con le piccole abbiamo preso dei gol. Dobbiamo riflettere su un dato, non è successo per coincidenza. Quando capiamo che l’avversario è in difficoltà dobbiamo metterlo alle corde”.
Il Milan può sognare e competere per lo scudetto, ma questo problema andrà sicuramente risolto, per non rischiare di lasciare per strada altri punti nelle sfide non di cartello.
