Sconfitti e eliminati dalla Supercoppa Italiana: la squadra di Allegri abdica dal titolo di campione in carica
È già finita. Il Milan detentore della Supercoppa Italiana fallisce l’appuntamento per la riconferma di campioni in carica.
Grazie ad un gol per tempo sarà il Napoli a giocarsi lunedì la finale e il trofeo contro la vincente di Bologna Inter. Decidono prima Neres e poi Hojlund con un denominatore in comune: l’errore di De Winter in marcatura.
Come già successo contro il Torino – unico precedente stagionale – il Milan ha chiuso il primo tempo in svantaggio ma stavolta, rispetto a quanto accaduto contro i granata, non è riuscito a rimontare, complice la bravura del Napoli e l’atteggiamento un pò troppo passivo dei rossoneri nella ripresa.
Per la seconda volta in stagione il Milan non è riuscito a segnare nei 90′. Fatalità che, come contro la Lazio, gli è costata l’eliminazione anticipata da una competizione: dalla Coppa Italia nel caso dei biancocelesti, dalla Supercoppa nel caso dei partenopei.
È la prima volta invece che il Milan subisce due sconfitte nello stesso mese durante la stagione. Fino ad ora era capitato solo un unico ko nel mese di agosto contro la Cremonese.
Sfuma così di fatto la possibilità per Allegri di eguagliare Lippi e Capello come secondi allenatori più vincenti nella storia della Supercoppa Italiana alle spalle di Simone Inzaghi.
Alla fine, la differenza vera l’ha fatta il centravanti. Al Milan ne serve uno disperatamente se non due con il rendimento di Nkunku ancora una volta sotto le aspettative e lontano dai tempi di Lipsia. Fullkrug può essere un inizio anche solo per il punto di riferimento che saprebbe offire in area.
Il Napoli torna in finale dopo due anni, il Milan torna a Milano tra rimpianti e con il focus sull’unica competizione rimasta: il campionato. Il mantra ora è uno solo: vietato fallire.
