Fabrizio Romano: “Per la cessione di Leao servirà attendere i futuri dirigenti del Milan”

Francesco Mazzarol
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Rafael Leao - Foto Ipa

Fabrizio Romano: “Non vedremo Leao in un nuovo club tra poche settimane”

«Per contestualizzare, Leao ha sorpreso tutti quanti al Milan con il timing dell’annuncio. Posso dire che all’interno del club molti sono rimasti sorpresi dal momento in cui ha fatto sapere la sua volontà. Era nell’aria, molti avevano la sensazione che il suo ciclo al Milan fosse arrivato alla fine ma non ci si aspettava l’annuncio a fine maggio.

Leao vuole essere libero nel decidere il suo futuro, non ha voluto far passare alcune settimane lasciando un punto interrogativo sul suo futuro. A livello di tempistiche servirà attendere un po’, sarà una operazione di calciomercato che non si risolverà in qualche ora.

Su Leao c’è l’interesse di alcuni club dalla Turchia, e servirà attendere l’evoluzione nell’organigramma societario del Milan. Saranno i futuri dirigenti a fare il prezzo e a gettare le condizioni, servirà attendere. Non vedremo Leao in un nuovo club da subito».

Leao lascia il Milan: il caos societario pesa sul futuro rossonero

«Penso di aver dato al Milan tutto quello che potevo dare. Voglio provare una nuova sfida in un nuovo campionato. E se questo dovesse accadere, ne sarei molto felice». Queste le parole di Leao con le quali ha annunciato la sua separazione dal Milan. Nella stagione conclusa in modo fallimentare con la mancata qualificazione in Champions League, si aggiunge anche l’addio di uno dei giocatori di maggiore talento nella storia recente del Milan.

Lo Scudetto del 2022 sembrava poter essere il trampolino di lancio definitivo per la carriera del portoghese, ma col passare del tempo Leao non è migliorato quanto tutti si aspettavano, specie sul piano caratteriale. Il rapporto con i tifosi durante la stagione si è sempre più incrinato, con fischi sempre più frequenti a suo indirizzo nelle gare giocate a San Siro .

A sorprendere, personalmente, è il modo in cui è stato comunicato l’addio. Parole rilasciate a un evento di streetwear, in modo un po’ superficiale. Una superficialità che non riflette quanto Leao sia sempre stato al centro del progetto rossonero dal 2019 a oggi, seppur abbia chiaramente espresso la sua riconoscenza al mondo rossonero.

L’ultima stagione tra infortuni e un ruolo inadatto è andata male, a cui molto probabilmente alle motivazioni di lasciare Milano si aggiunge il caos societario che il Milan sta vivendo.

Al 31 di maggio non c’è una struttura, non ci sono ruoli definiti e non si sa su che allenatore puntare e che direzione prendere per il futuro. Una situazione che, sinceramente parlando, non rende il Milan in questo momento la squadra migliore dalla quale partire per un progetto.  Un futuro al momento impossibile da decifrare, che lascia dubbi anche su altri big della rosa: le parole di Modric sui social sanno di ritiro post mondiale, mentre anche la permanenza di Rabiot senza Allegri e Champions League sarà tutta da scrivere.

 

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