Nizegorodcew a MV: “Curioso su Hutchinson, Ramos fondamentale”

Emanuele Frigerio
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Omari Hutchinson - foto Ipa

Il noto giornalista ha analizzato il momento dei rossoneri ai nostri microfoni

Alessandro Nizegorodcew, direttore della testata ‘sorella’ di Milan Vibes, ossia Spazio Tennis, oltre che grande tifoso del Milan e giornalista sempre molto competente con le proprie analisi calcistiche, ha parlato ai nostri microfoni durante la consueta diretta pomeridiana sul nostro canale YouTube.

Come vedi il Milan di Amorim?

“Sono incuriosito, soprattutto perché in Milan-Lecce i due trequartisti andavano entrambi a occupare la stessa zona di campo. Speriamo di poterlo vedere anche nel futuro prossimo del Milan, perché, fatta eccezione per la partita contro il Torino, che era stata un’ottima prima partita, si è visto un Milan piuttosto statico e poco pericoloso. Contro il Lecce, invece, il Milan ha gestito bene la partita e ha fatto quello che doveva fare contro una squadra che, sulla carta, era alla portata. Mi ha ricordato il Milan di Fonseca, che riusciva a dominare le squadre più piccole in casa: penso, ad esempio, alla partita contro l’Empoli. L’anno scorso, invece, questo non accadeva praticamente mai: il Milan di Allegri brillava in altre partite, ma con le squadre più piccole faceva più fatica.
Anche quest’anno Pulisic sta avendo un ruolo importante: è il giocatore più decisivo della squadra, sia dal punto di vista tattico sia da quello tecnico”.

Che impressione ti hanno fatto Gonçalo Ramos e Diego Moreira?

“Su Ramos credo che ci sia un’analisi un po’ troppo superficiale, basata principalmente sui gol e sul numero di tiri che riesce a fare. In realtà, solo contro il Venezia ha avuto almeno cinque occasioni nitide; nelle altre partite ha fatto sempre fatica a trovare spazio e posizione per riuscire a calciare in porta. È evidente che la questione sia legata soprattutto a come la palla gli arriva. Nel gioco chiesto da Amorim, il lavoro di Ramos è fondamentale. Anche nel gol di Rabiot contro il Lecce, senza il movimento di Ramos il gol non lo fai. È un giocatore che magari non viene valutato correttamente se si guarda solamente al dato dei gol segnati, perché il suo lavoro all’interno del sistema di gioco è molto più ampio.

Su Moreira, onestamente, va rivisto nella posizione a destra per capire qualcosa in più, perché contro la Juventus, aveva sempre Rabiot in supporto, finendo per essere sempre una situazione di due contro uno. Anche in Nazionale, con il Belgio, non ha incantato, ma aspetterei a giudicarlo negativamente sul lato destro. Ovviamente, il mancino che corre sul lato sinistro fa sempre un effetto migliore e mi sembra una posizione più adatta alle sue caratteristiche.
Per me, il giocatore perfetto, nel Milan attuale, al posto di Estupiñán, giocando quindi a quattro dietro, sarebbe stato uno come Kaladze“.

Guardando all’organico di Amorim, c’è un giocatore che ti incuriosisce particolarmente?

“Sicuramente Hutchinson. Ha le caratteristiche per fare molto bene, ma bisogna capire se pronto mentalmente. Tatticamente sarà prontissimo, ma deve esserlo anche dal punto di vista mentale: anche nei momenti in cui giocherà meno dovrà rimanere sul pezzo e mantenere alta la concentrazione, perché ci saranno inevitabilmente periodi in cui troverà meno spazio. Il fatto che non sia un giocatore di proprietà del Milan è un altro aspetto che va tenuto in considerazione dal punto di vista mentale. Proprio per questo mi incuriosisce ancora di più. Gli altri giocatori li conosco già: Gila, ad esempio, so che è forte e non mi stuzzica particolarmente perché so già quello che può dare. Moreira ha già fatto vedere qualcosa, mentre Hutchinson è quello che mi incuriosisce maggiormente, anche considerando l’infortunio di Saelemaekers”.

Sul rossonero Jannik Sinner, ci sarà a Shanghai?

“La decisione arriverà in queste ore. Siamo 50 e 50, è difficile sbilanciarsi e prevedere. Tornerà quando si sentirà al 100%. Si può permettere di prendersi qualche settimana in più di riposo con una classifica ATP così. Rispetto ai giocatori che occupano le posizioni dal quinto posto a scendere, infatti, può permettersi di aspettare e recuperare con maggiore calma, mentre loro non possono permettersi di prendersi troppo tempo per recuperare”.

Articolo a cura di Alessandro Brunetti

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