Passerini a MV: “Mercato del Milan da 6,5. Cardinale ha limiti di esperienza”

Matteo Casini
3 Min Read
Gerry Cardinale in Torino-Milan - Foto ipa

La penna del Corriere della Sera Carlos Passerini è intervenuto sul canale di Milan Vibes per parlare del mercato e dell’attualità rossonera.

Nell’ultima live trasmessa sul canale YouTube di Milan Vibes, lo spazio è stato dedicato anche all’attualità societaria e alle strategie del calciomercato appena concluso dai rossoneri. Durante l’approfondimento, insieme alla penna del Corriere della Sera Carlos Passerini, sono state esaminate le vicende degli ultimi giorni e il futuro prossimo del club di via Aldo Rossi. Di seguito le parole del giornalista esperto di Milan.

Qual è il tuo bilancio sul mercato dei rossoneri?

“Il mio voto per questa sessione estiva è 6,5. Manca qualcosa nelle operazioni fatte dalla dirigenza, ma secondo me è meglio dello scorso anno. Credo che servisse un difensore e un attaccante in più. Non perché non credo in Camarda ma perché ci sono 3 competizione e le partite vanno suddivise. Sento un po’ troppo pessimismo attorno alla squadra, lo trovo eccessivo. Ho delle sensazioni molto più positive rispetto a come si era chiusa la scorsa stagione. Vedo un’idea concreta e non sono d’accordo con quelli che vedono un mercato 4 in pagella”.

Che percepito hai su Cardinale dopo la sessione estiva?

“Di sicuro Cardinale è più presente: opera in prima persona e si fa sentire nelle scelte. Dopo 4 anni a delegare adesso si è reso conto di tante cose successe anche in passato. Il fatto che ci stia mettendo la faccia è apprezzabile. Allo stesso tempo credo sia venuto fuori qualche limite di esperienza, com’è giusto che sia dato che di fatto è il primo anno che ha affrontato il calciomercato in prima persona. La vicenda del difensore è l’emblema di ciò. Il Milan secondo me ha venduto male. In generale ha fatto molti prestiti (tranne Leao) che non ti portano grandi introiti. Le persone intelligenti sanno imparare dagli errori e chissà che una mano in più in futuro non arrivi”.

Che impressione ti ha fatto Ruben Amorim dopo i primi mesi?

“A me piace molto Amorim. Si tratta di un ottimo allenatore. È un Milan che si prende dei rischi e gioca in modo diverso. La bravura dell’allenatore si vedrà anche nel fatto di limitare i rischi. Nel DNA dei rossoneri però c’è questo tipo di calcio offensiva con molti uomini ad attaccare la porta. Anche la comunicazione che sta usando con i media mi sta piacendo, la capiremo ulteriormente quando spiegherà in prima persona la questione Tomori”.

Che sensazioni hai su Juventus-Milan?

“Domenica sera sarà il primo stress test che conta davvero. La Juventus secondo me non è nettamente superiore al Milan, solo l’Inter lo è. Come i rossoneri, anche la squadra di Spalletti non è completa”.

TAGGED:
Share This Article