Dopo appena quattro giornate il rendimento di Gonçalo Ramos fa già discutere: i numeri del portoghese e il piano di Amorim
Il centravanti continua a essere un tema molto dibattuto dalle parti di Milanello. Quest’anno tocca a Gonçalo Ramos che, dopo appena quattro giornate di campionato, è già finito nell’occhio del ciclone. A far discutere sono i numeri del portoghese: un solo gol in 355 minuti giocati. Non una partenza entusiasmante, ma che va letta da una prospettiva diversa. Tutta la squadra fatica in fase offensiva e, soprattutto nelle ultime due giornate, il centravanti portoghese ha poco da recriminarsi.
I numeri
Come riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, tra Juventus e Lazio, Gonçalo Ramos ha calciato una sola volta e ha effettuato appena cinque tocchi nell’area di rigore di avversaria. I numeri cambiano completamente se esaminiamo le gare contro Torino e Venezia: 13 tiri, un gol e 15 tocchi nell’area nemica. La melodia non è la stessa e, anche in questo caso, Gonçalo Ramos non è il nocciolo della questione. A far la differenza è stata infatti la produzione offensiva dell’intera squadra, capace di palleggiare nella metà campo avversaria, servendo Ramos nella zona in cui può essere maggiormente pericoloso: all’interno o nei pressi dell’area di rigore.
Nella trasferte di Torino e Roma Gonçalo Ramos è stato tra i più generosi senza palla, rivelandosi uno stakanovista in fase di pressing. Inoltre, il portoghese è stato spesso usato come riferimento in uscita, ma sempre in zolle in cui non ha potuto sprigionare le sue qualità in zona gol.
L’ampio ventaglio di compiti svolti da Ramos fa sorridere Amorim, che può contare su un centravanti rivelatosi utile anche lontano dall’area di rigore. Nonostante ciò, il Milan ha bisogno di una fonte di gol a cui attingere, motivo per cui l’allenatore portoghese starebbe pensando a delle novità.
Il piano di Amorim
Le parole di Amorim nel post partita di Lazio-Milan descrivono perfettamente la situazione: “Ramos migliorerà sicuramente nel corso della stagione. Noi dobbiamo portare più uomini in area di rigore avversaria. Possiamo fare tanto possesso palla, ma se siamo distanti dall’area per Ramos è difficile“. La chiave sarà dunque rendere il Milan una squadra più offensiva, un po’ come si è visto nel secondo tempo dell’Olimpico.
Un cambiamento che passerà anche dalla scelta degli interpreti. Pulisic e Moreira sono più offensivi di Loftus-Cheek ed Estupinan e, come visto a Roma, possono far crescere la produzione offensiva della squadra di Amorim, contribuendo di conseguenza all’avanzamento del baricentro. Tutte variazioni che verrebbero incontro alle esigenze di Gonçalo Ramos, lasciato troppo solo in queste prime quattro giornate di campionato.
