Gli Azzurrini sono sfortunati in trasferta e sprecano un calcio di rigore, poi ci pensa Alpha
Armenia e Italia si sono sfidate nella penultima partita del girone di qualificazione agli Europei Under21: gli Azzurrini di Silvio Baldini, costretti a vincere per arrivare a giocarsi lo spareggio per il primo posto contro la Polonia nelle prossime ore, hanno faticato moltissimo contro il fanalino di coda, colpendo un legno con Comuzzo e Cisse e sfiorando ripetutamente la rete del vantaggio sia nel primo che nel secondo tempo. Alphadjo entra a inizio secondo tempo e devasta la partita, trovando subito una traversa con una giocata sublime e procurandosi il calcio di rigore che al 77′ Koleosho sbaglia. Il trequartista rossonero non ci sta e prima costringe il portiere avversario al miracolo al 94′, poi butta giù la porta al 96′ consegnando all’Italia la vittoria che le permette di giocarsi contro la Polonia il primo posto nel girone.
La partita negativa di Camarda
Tra i titolari della squadra c’era Francesco Camarda, rimasto in campo per tutti i 90 minuti senza però riuscire ad incidere: buoni movimenti senza palla, ma in controllo è risultato spesso macchinoso nei movimenti, risultando impreciso ed in ritardo in alcune situazioni. Bene nelle intenzioni con i tentativi di dialogare con il compagno del Milan dopo l’ingresso in campo dell’ex Catanzaro, ma sbaglia sempre la misura delle giocate e non mostra il suo potenziale. All’andata fu una doppietta di dominio totale, oggi invece si vede il grande lavoro che il classe 2008 deve avere il tempo di fare per arrivare al livello desiderato.
Cisse, che ingresso!
Alphadjo Cisse, invece, entra al minuto 45 insieme a Liberali e mostra immediatamente un livello nettamente superiore alla media in campo, creando fin da subito pericoli alla retroguardia dei padroni di casa, colpendo un clamoroso legno e procurandosi il calcio di rigore che Koleosho apre, permettendo all’estremo difensore armeno di superarsi e negare il vantaggio agli Azzurrini. Nel finale l’assalto non passa quanto dovrebbe dalla sua zona di campo, lui si innervosisce e si prende anche un cartellino giallo inutile. Il miracolo con cui al 94′ il portiere avversario gli nega il gol sulla botta mancina è clamoroso, ma lui decide di insistere e due minuti dopo realizza una prodezza autentica che fissa lo 0-1 con un mancino ancora più potente.
