Il centrocampista croato atteso in panchina a sostegno della squadra.
La Gazzetta dello Sport riporta come Luka Modric, che proverà a recuperare già per Milan-Cagliari, partita finale della stagione, potrebbe essere in panchina anche con l’Atalanta al fine di supportare i propri compagni, in compagnia di un Massimiliano Allegri che ogni volta che lo ha avuto in panchina ci si è confrontato spesso e volentieri. La partita giocata ieri con il Sassuolo da Ardon Jashari è stato profondamente negativa, facendo scattare un campanello d’allarme gigantesco nello staff rossonero, che ora valuterà se impiegare Samuele Ricci nella sfida di domenica sera.
Cosa succede
La gestione di Ardon Jashari nel corso della stagione non è stata ottimale, questo va denotato. Il valore intrinseco del calciatore lo si percepisce chiaramente, ma dopo tanta panchina, quando viene chiamato in causa fatica, senza avere ritmo, misure e abitudine alla lega. I dati dicono che con lui titolare, in trasferta, il Milan non ha mai vinto: questo non è un caso, ma non è nemmeno colpa sua.
La verità è che lo svizzero è arrivato in un Milan che aveva scelto di affidarsi nel suo ruolo a Luka Modric e che era partito, alla prima ufficiale contro il Bari, con Samuele Ricci in mediana in quella posizione. Non erano solo delle gerarchie da scalare, ma un campionato a cui abituarsi e delle certezze da trovare. L’infortunio, occorso in rifinitura prima di Lecce-Milan per un contrasto con Santiago Gimenez, ne ha penalizzato in maniera pressoché definitiva la stagione, dal momento che Luka Modric è salito in cattedra, ha trascinato il Milan ed è diventato il faro della squadra.
Mancanza di continuità fondamentale
Allegri ha spiegato più volte come calciatori delle qualità di Jashari e Fullkrug, per caratteristiche, soffrano più di altri il fatto di fare panchina e poi essere impiegati spot, perché necessitano di continuità: il fatto di non potergli concedere continuità, ha portato a raccogliere prestazioni come quella di Firenze, quella di Roma (fuori ruolo in questi casi però) oppure quella di Reggio Emilia. Non è un caso che, nel mese di febbraio, Allegri avesse inserito con cotanta frequenza lo svizzero in campo.
Oggi, però, non si può più sperimentare e non si può attendere fino a che Jashari imbrocchi una partita: la partita di ieri accende un campanello di rilievo. Sofferente sul pressing, molle nei contrasti e poco orientato in campo: quei problemi sono difficili da risolvere in pochi giorni.
Ricci pronto all’uso
Samuele Ricci, nemmeno lui particolarmente entusiasmante ieri, ha comunque dimostrato di saper entrare in ritmo subito quando chiamato in causa e ha più volte ribadito come il suo ruolo prediletto sia quello davanti la difesa. A questo punto, la valutazione di schierarlo titolare contro la Dea balena forte nella testa di Massimiliano Allegri, che sa di potersi affidare ad un calciatore che in quella zona di campo ci ha già giocato in Serie A, è pronto all’uso e che all’andata aveva fornito una delle sue migliori prestazioni in rossonero, condite da un gol.
Non è una bocciatura eventuale per Jashari, ma una necessità di classifica del Milan: serve gente pronta all’uso e di lotta, la partita non si può sbagliare. Ricci ora è una soluzione più che plausibile, e se dovesse diventare quella più accreditata da qui al finale di Serie A, dalla prossima stagione si vedrà come utilizzare Ardon.
