Milan, l’agenda dei rinnovi: Pulisic la priorità, occhio agli altri nomi

Lorenzo Del Grande
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Christian Pulisic, Milan-Lecce - Foto Mattia Martegani

Nessuna trattativa finora per il rinnovo, ma quale il punto di partenza?

Gli uffici di via Aldo Rossi potrebbero presto vedere un via vai di agenti. Il Milan, infatti, sarà presto alle prese con la questione rinnovi: alcuni avranno la priorità assoluta, altri, per questioni tecniche ed anagrafiche, verranno affrontati con maggiore tranquillità. Da quanto appreso dalla nostra redazione, per ora è ancora tutto fermo ma nelle prossime settimane si entrerà nel vivo della questione. Analizziamo insieme i giocatori che avranno la priorità e quali invece saranno destinati, probabilmente, ai saluti.

Milan, la trattativa più importante: Christian Pulisic

Ad avere la priorità assoluta sul capitolo rinnovi sarà certamente Christian Pulisic. Il classe ’98 è legato al Milan fino a giugno 2027 più un anno di rinnovo opzionale a favore della società. Tuttavia, è difficile immaginare che la società rossoneri arrivi ad attivare tale clausola: trattenere un giocatore controvoglia sarebbe sicuramente deleterio. Pulisic, in occasione del Meet&Greet con i tifosi rossoneri presso il Milan Store di San Siro, ha già ribadito la sua volontà di continuare a vestire la maglia del Diavolo. Un anno fa, prima della débâcle personale dal punto di vista fisico e prestazionale, il numero 11 ed il Milan si erano avvicinati a grandi passi verso il rinnovo, per poi far calare il silenzio sulla questione. Ad oggi, Cardinale vede il nativo di Hershey come la stella più luminosa del suo Milan e sicuramente cercherà una quadra affinché possa continuare la sua avventura in rossonero.

Milan, ecco chi probabilmente saluterà

Saranno probabilmente destinati ai saluti Ruben Loftus Cheek, Fikayo Tomori e Pietro Terracciano. Il centrocampista inglese aveva, durante il precampionato, convinto Amorim a puntare su di lui, salvo poi scivolare indietro nelle gerarchie complici le diverse prove incolore offerte durante il primo scorcio di stagione. Con uno stipendio di 4 milioni di euro annui, è difficile ad oggi immaginare un prolungamento dell’avventura di Loftus al Milan. Discorso simile anche per Fik Tomori: nonostante il reintegro in rosa, coadiuvato dal mancato arrivo di un difensore centrale, l’inglese classe ’97 non ha mai persuaso Amorim ed il suo addio a fine stagione, se non addirittura a gennaio, è tutt’altro che improbabile. Diversa la questione Terracciano: il club punta su Lorenzo Torriani come vice Maignan, con l’addio del portiere classe ’90 che è ormai più che un’eventualità.

Milan, chi andrà in scadenza nel 2028

Sebbene la scadenza più lontana garantisca maggiore serenità, meritano attenzione anche i contratti dei giocatori in scadenza nel 2028: stiamo parlando di Pavlovic, Rabiot, Chukwueze e Filippo Terracciano. Il difensore serbo, il cui contratto attuale prevede anche una clausola unilaterale a favore del club per un ulteriore anno di rinnovo, ha più volte ribadito il suo amore per il Milan e l’accordo non dovrebbe esser difficile da trovare: probabile che l’ingaggio venga raddoppiato, rispetto agli attuali 1,7 milioni percepiti dal classe 2001, fino al 2031.

Discorso Chukwueze: il nigeriano sta vivendo una seconda vita in rossonero con Amorim ed è quasi certo che il Milan si siederà al tavolo con i suoi agenti per prolungarne il contratto. Capitolo Rabiot: anche il francese, così come Pavlovic, ha una clausola di rinnovo automatico del contratto per un ulteriore anno, ma è alquanto improbabile che venga sfruttata. Più plausibile, invece, che presto i dirigenti rossoneri chiederanno alla madre-agente Veronique un incontro per iniziare a gettare le basi per un rinnovo almeno fino al 2030. Difficile, attualmente, immaginare quale possa essere il futuro di Filippo Terracciano: il classe 2003 non ha fin qui dimostrato di poter essere un elemento di assoluta affidabilità e la sua permanenza al Milan sarà certamente da valutare.

 

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