L’americano torna al gol , dopo il capolavoro contro il Lecce ora Amorim non può più farne a meno
Christian Pulisic è tornato. Contro il Lecce, sua vittima preferita, l’attaccante statunitense ha ritrovato il gol in una partita ufficiale dopo 266 giorni, mettendo fine a un digiuno che aveva inevitabilmente alimentato qualche interrogativo sul suo momento e che durava ormai dalla rete di fine dicembre contro il Verona.
Il numero 11 del Milan è apparso nuovamente coinvolto, mobile e capace di incidere negli ultimi metri come da tempo mancava in maglia rossonera , dopo una prima parte di annata da rivedere come accennato proprio dallo stesso numero 11. Una risposta concreta dopo un periodo nel quale anche la continuità fisica aveva rappresentato uno dei principali ostacoli dopo essere tornato dagli Stati Uniti per il mondiale di casa.
La nuova posizione scelta da Amorim
La novità più interessante, però, è arrivata dalla posizione occupata dall’ex Chelsea. Contro il Lecce, Amorim lo ha utilizzato da trequartista centrale, con caratteristiche da seconda punta, permettendogli di muoversi con maggiore libertà alle spalle di Gonçalo Ramos.
Una soluzione diversa rispetto alle abituali posizioni sull’esterno, pensata per avvicinarlo maggiormente alla porta e sfruttarne qualità tecniche, capacità di inserimento e letture negli ultimi metri come avvenuto in occasione del secondo gol di Rabiot.
Ed è proprio questa libertà che potrebbe rappresentare una delle chiavi del suo rilancio nel sistema di Amorim dopo le zero titolarità nelle prime cinque stagionali.
Il vero imprescindibile
La sensazione lasciata dalla gara con il Lecce è che Pulisic possa diventare uno degli uomini più importanti del progetto tecnico dell’allenatore portoghese. Non soltanto per la qualità individuale, ma anche per la sua capacità di interpretare più ruoli e adattarsi alle esigenze della squadra.
Amorim ha bisogno di giocatori capaci di muoversi tra le linee, attaccare la profondità e creare superiorità negli ultimi metri. Pulisic possiede tutte queste caratteristiche e, soprattutto, può farlo partendo da zone differenti del campo.
Il gol ritrovato dopo 266 giorni aggiunge quindi un elemento concreto a una sensazione già emersa: quando sta bene, Pulisic può essere uno dei punti fermi del Milan di Amorim e durante questa sosta potrà ritrovare quella forma e quello smalto che servirà al numero 11 rossonero per raggiungere la piena continuità atletica.
In questo percorso assume importanza anche la gestione fatta da Mauricio Pochettino, commissario tecnico degli Stati Uniti, che ha deciso di non convocarlo per le quattro amichevoli in programma, concedendogli così un periodo di pausa.
Il nodo contratto
Resta aperto anche il discorso relativo al futuro. Il contratto di Pulisic con il Milan è attualmente valido fino al 30 giugno 2027, con un’opzione unilaterale per prolungare l’accordo fino al 2028.
La volontà è quella di discutere il rinnovo e prolungare il rapporto con il club rossonero. Una questione che potrebbe diventare sempre più importante nei prossimi mesi, soprattutto se Pulisic dovesse confermare sul campo la centralità mostrata contro il Lecce e diventare il vero imprescindibile del nuovo ciclo targato Ruben Amorim.
