Milan, il feeling Rabiot Allegri dimostrato dai numeri: il dato parla chiaro

Daniele Grassini
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Rabiot e Allegri parlano durante la partita col Verona - Foto IPA

Ancora una volta il francese decisivo. In carriera l’intesa con l’allenatore avuto anche alla Juve è speciale, le statistiche lo provano

Intesa. Il Milan, archiviate le sconfitte contro Napoli e Udinese, che hanno fatto tramontare il sogno Scudetto è tornato a vincere in campionato mettendo un mattone importante sull’obiettivo qualificazione in Champions League anche in virtù del pareggio tra Roma e Atalanta e del ko del Como nell’anticipo contro il Sassuolo.

Il connubio tra Allegri e Rabiot

Decisivo ancora una volta per i rossoneri è stato Adrien Rabiot, bravo a sfruttare l’assist – 50ª partecipazione in trasferta a reti della squadra – di Leao. In questo scenario di pochi alti e molti bassi nelle ultime uscite della squadra, il francese sembra essere l’unica costante imprescindibile, il vero pilastro del Milan, il giocatore a cui Massimiliano Allegri si affida per mantenere l’equilibrio tra i reparti e incidere in zona offensiva.

Contro il Verona, Rabiot ha realizzato 2 gol in carriera, entrambi al Bentegodi e con Allegri in panchina: in un caso ha evitato la sconfitta (2-2 con la Juve) nell’altro ha regalato la 1ª vittoria da allenatore del Milan in questo stadio. Con la rete di ieri Rabiot è anche diventato momentaneamente il miglior marcatore della squadra nel 2026 (5 reti, una in più di Leao). A certificare il feeling con l’attuale allenatore rossonero c’è anche un dato che si impone su tutti: 2 volte su 3 in carriera che il francese ha fatto più di 6 gol in una stagione nei Top 5 campionati c’era e c’è proprio Allegri in panchina.

Insieme tra Juventus e Milan i due hanno ottenuto il 56,7% di vittorie in Serie A (68 su 120 partite), 54,8% considerando tutte le competizioni (86 su 157 partite). Domenica sera le strade di entrambi si incroceranno nuovamente gol il recente passato vincente in bianconero, stavolta a San Siro. Chissà che insieme, ancora una volta, non mettano il loro contributo per la qualificazione in Champions League del Milan.

 

 

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