Acquistato per 74 milioni di euro, il centravanti portoghese corre quanto un mediano ma fatica a incidere nell’area avversaria: le statistiche di Tuttosport e il lavoro per Amorim
Il Milan, in questo avvio di stagione, ha dovuto affrontare una lunga serie di tematiche tattiche e gestionali emerse fin dalle prime battute o presentatisi partita dopo partita. Inizialmente l’attenzione era concentrata sul modulo, per poi passare alle tattiche, agli schieramenti, alla gestione dello spogliatoio e, infine, al tema del centravanti. Gonçalo Ramos è sbarcato in rossonero nell’ultima sessione estiva come l’acquisto più oneroso della storia del Diavolo – per un investimento complessivo da ben 74 milioni di euro – e il dibattito attorno al portoghese è divampato fin da subito, condizionato proprio dal prezzo del suo cartellino.
- Acquistato per 74 milioni di euro, il centravanti portoghese corre quanto un mediano ma fatica a incidere nell’area avversaria: le statistiche di Tuttosport e il lavoro per Amorim
- L’analisi di Tuttosport: il ruolo da boa e la necessità di fare gol
- Dal super precampionato all’avvio di Serie A: il rendimento di Ramos
- I numeri del calo: meno presenza in area tra Lazio, Juve e Lecce
- Chilometri da mediano e la gara con il Benfica: potenziale da sbloccare
- Tre settimane di lavoro: la pausa nazionali per il salto di qualità
L’analisi di Tuttosport: il ruolo da boa e la necessità di fare gol
Tuttosport ha pubblicato un’approfondita analisi sul rendimento dello “stregone di Olhão“, analizzando partita per partita i dati statistici dell’attaccante e il suo effettivo impatto sul terreno di gioco. L’analisi mette in luce quello che è il ruolo attuale di Gonçalo Ramos nello scacchiere rossonero: più che agire da centravanti totale d’area di rigore, il portoghese viene impiegato principalmente come boa per legare il gioco con i compagni e favorire l’inserimento dei trequartisti alle sue spalle. Un compito che finora gli è riuscito egregiamente sul piano della manovra, ma che lascia scoperto l’aspetto fondamentale per cui è stato acquistato: segnare con continuità.
Dal super precampionato all’avvio di Serie A: il rendimento di Ramos
Ripercorrendo le tappe del suo percorso con la maglia rossonera, durante la tournée estiva Ramos è sceso in campo solo nei test contro Inter, Chelsea e Manchester United, sfoderando la sua miglior prestazione proprio contro gli inglesi guidati da Rúben Amorim nella scorsa stagione, condita da una rete e due assist. Passando però alle gare ufficiali di campionato, i numeri di Tuttosport descrivono il suo reale raggio d’azione: nelle prime due uscite contro Torino e Venezia, l’ex PSG ha toccato rispettivamente 40 e 52 palloni, collezionando ben 15 tocchi all’interno dell’area di rigore avversaria (9 all’Olimpico Grande Torino e 6 a San Siro contro i lagunari). In totale, il centravanti conta 13 tiri complessivi di cui 4 nello specchio, con l’unica rete ufficiale arrivata proprio nella sfida contro il Venezia.
I numeri del calo: meno presenza in area tra Lazio, Juve e Lecce
Nelle ultime tre apparizioni in Serie A contro Lazio, Juventus e Lecce, la presenza di Ramos all’interno dell’area di rigore ha fatto registrare un calo evidente. Se nelle prime due partite la media era di 46 palloni giocati a match, nelle ultime tre la cifra scesa a 38,5. Il dato più emblematico riguarda però la pericolosità nei sedici metri: il portoghese ha toccato un solo pallone in area contro la Juventus, 4 contro la Lazio e 2 contro il Lecce, per un totale di soli 7 tocchi complessivi in area contro i 15 messi a referto nelle prime due giornate.
Chilometri da mediano e la gara con il Benfica: potenziale da sbloccare
I dati si alzano leggermente considerando l’esordio europeo contro il Benfica a San Siro, match perso 0-2 dal Milan dove Ramos ha collezionato 4 tocchi in area e 3 conclusioni, nessuna delle quali nello specchio. Ciò che salta all’occhio nelle rilevazioni di Tuttosport sono i chilometri percorsi: l’attaccante viaggia su numeri da centrocampista puro, con una media di 10,5 km a partita. È apprezzabile il grande spirito di sacrificio con cui il portoghese si spende in ogni zona del campo per mantenere unita la squadra e legare i reparti, ma la caratteristica principale per cui la società ha investito cifre da record restano i gol.
Tre settimane di lavoro: la pausa nazionali per il salto di qualità
Come sottolineato dallo stesso allenatore e ribadito dalla proprietà con Gerry Cardinale, il nuovo corso del Milan richiede tempo per assimilarne i concetti chiave e perfezionare gli automatismi di squadra. Le tre settimane di sosta per le nazionali rappresentano un’opportunità d’oro per lo staff tecnico, che potrà studiare la soluzione ideale per sfruttare al meglio le caratteristiche di Gonçalo Ramos. Il potenziale del centravanti è enorme ed è già emerso a fiammate: ora spetta ad Amorim metterlo nelle condizioni migliori per farlo tornare decisivo sotto porta.
