Gli esami escludono lesioni: gestione quotidiana per l’ex Bologna, che voleva sfruttare la sosta a Milanello per scalare le gerarchie di Amorim e conquistare la trequarti
Da qualche giorno sono ricominciate le sessioni di allenamento a Milanello per i rossoneri in vista dell’intenso mese di ottobre. Nella giornata di ieri, tuttavia, Alexis Saelemaekers è stato costretto a fermarsi durante la seduta mattutina a causa di un trauma distorsivo alla caviglia destra. Un episodio che ha inizialmente destato grande preoccupazione nel giocatore, nel timore di uno stop prolungato; fortunatamente, gli esami strumentali hanno escluso lesioni ossee o ai legamenti, ridimensionando l’allarme.
- Gli esami escludono lesioni: gestione quotidiana per l’ex Bologna, che voleva sfruttare la sosta a Milanello per scalare le gerarchie di Amorim e conquistare la trequarti
- Corsa contro il tempo per Reggio Emilia: le condizioni valutate giorno per giorno
- Il piano sfumato: la sosta a Milanello per convincere Amorim
- Il cambio di ruolo con Amorim: da esterno a trequartista in un reparto affollato
- I numeri di questo avvio: 218 minuti complessivi e un solo assist
- Il confronto con l’era Allegri e i possibili scenari per il Mapei Stadium
Corsa contro il tempo per Reggio Emilia: le condizioni valutate giorno per giorno
Il giocatore, in stretta sinergia con lo staff medico rossonero, farà tutto il possibile per tornare a disposizione entro l’11 ottobre, data in cui il Milan riprenderà il proprio cammino in Serie A nella trasferta contro il Sassuolo al Mapei Stadium. Trattandosi di un quadro clinico da monitorare quotidianamente, resta al momento complesso stabilire con precisione la data esatta del rientro a pieni regimi.
Il piano sfumato: la sosta a Milanello per convincere Amorim
Come sottolineato dal Corriere dello Sport, Saelemaekers intendeva sfruttare appieno questa finestra dedicata alle Nazionali – non essendo stato inserito tra i convocati del Belgio – per lavorare a Milanello e convincere Rúben Amorim a concedergli una maglia da titolare. In questo avvio di annata, infatti, il classe ’99 non è stato impiegato come primissima scelta, a differenza di quanto accadeva nella passata stagione sotto la gestione di Massimiliano Allegri.
Il cambio di ruolo con Amorim: da esterno a trequartista in un reparto affollato
Oltre al minutaggio, per Saelemaekers è mutata la collocazione tattica: se con Allegri agiva da esterno a tutta fascia nel 3-5-2, con il tecnico portoghese viene considerato a tutti gli effetti un trequartista. In quella zona di campo la concorrenza in casa rossonera è folta e qualificata, potendo annoverare profili del calibro di Omari Hutchinson, Alphadjo Cisse, Christian Pulisic, Ruben Loftus-Cheek e lo stesso belga.
I numeri di questo avvio: 218 minuti complessivi e un solo assist
Per riconquistare un ruolo di primo piano, Saelemaekers dovrà continuare a spingere al massimo durante le sedute a Milanello. Il Corriere dello Sport fa il punto sul suo impiego finora: 5 presenze su 6 gare complessive (4 in campionato e una in Europa League) per un totale di 218 minuti giocati, arricchiti dall’assist messo a referto nel match contro il Venezia.
Il confronto con l’era Allegri e i possibili scenari per il Mapei Stadium
I dati raccontano di soli due gettoni da titolare dal 1′ su cinque apparizioni, una statistica in evidente controtendenza rispetto all’elevato minutaggio garantitogli la scorsa annata. Questo imprevisto alla caviglia rimescola ulteriormente le carte: in vista della sfida contro il Sassuolo, il Corriere evidenzia come, al fianco di Pulisic sulla trequarti, salgano le quotazioni di Cisse e Loftus-Cheek per occupare la casella lasciata momentaneamente incerta dal belga.
