Milan, Saviola: “Amorim al Benfica parlava già di tattica”

Stefano Cottone
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Ruben Amorim, Juventus-Milan - Foto Ipa

L’ex attaccante argentino si è raccontato alla Gazzetta dello Sport: dagli anni al Benfica con il tecnico rossonero a Yamal, passando per Ronaldinho e l’amore per il calcio italiano

Javier Saviola, uno dei più promettenti talenti sudamericani di inizio anni duemila, ha vestito, tra le altre, le maglie di River Plate, Barcellona, Real Madrid, Benfica e anche Hellas Verona, prima di intraprendere la carriera da allenatore nel settore giovanile blaugrana (stagione 2022/2023) dove ha trovato un, all’epoca quindicenne, Lamine Yamal. In una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, l’argentino ha voluto ripercorrere le tappe più importanti della sua carriera, toccando anche temi di stretta attualità per quanto riguarda il mondo Milan.

Amorim, il racconto di un ex compagno

Il passaggio più interessante riguarda proprio il tecnico rossonero Ruben Amorim, di cui Saviola è stato compagno di squadra ai tempi del Benfica. “Era uno di quelli che facevano bene a uno spogliatoio”, ha raccontato l’argentino, ricordando lo scudetto portoghese vinto sotto la guida di Jorge Jesus nella stagione 2009/2010. Amorim, secondo Saviola, si distingueva già all’epoca per la disponibilità verso i compagni e la capacità di tenere unito il gruppo, parlando spesso di tattica e tecnica, sottolineando come già allora il futuro tecnico rossonero mostrasse carattere, personalità e grande professionalità.

Yamal, Messi e l’esperienza a Barcellona

Nell’intervista Saviola si è soffermato anche sulla sua esperienza nelle giovanili del Barcellona, dove ha avuto modo di allenare Lamine Yamal, offrendo un confronto tra Lionel Messi e il giovane talento blaugrana, invitando alla cautela in quanto uno ha già scritto la storia del calcio (il primo) mentre l’altro ha ancora davanti a sé un’intera carriera (il secondo). Spazio anche ai ricordi legati a Ronaldinho, in rossonero dal 2008 al 2011, e alla gioia di giocare che il brasiliano sapeva trasmettere a tutti i suoi compagni.

L’affetto per il calcio italiano

Non sono poi mancati riferimenti alla sua esperienza in Italia. “Mi piace molto il calcio italiano e lo seguo ancora”, ha dichiarato Saviola, che ha un legame speciale con l’Hellas Verona, club in cui ha giocato nella stagione 2014/2015: “Mi piacerebbe vedere il Verona tornare a vincere, anche perché ho un affetto particolare per l’Hellas”. L’argentino ha detto di seguire con particolare attenzione anche Inter e Milan e “le squadre che hanno argentini”. Tra i protagonisti attuali del nostro campionato, Saviola ha speso parole di elogio per Lautaro Martinez, definendolo “tra i migliori in circolazione”.

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