Milan, il Verona ispira l’attacco: i numeri da cui ripartire

Daniele Grassini
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Rafael Leao e Christian Pulisic esultano - Foto Ipa

I rossoneri chiamati a reagire ad un periodo difficile. Pulisic e Leao guideranno l’attacco che contro gli scaligeri ha un feeling speciale

Ripartire. Archiviate le sconfitte contro Napoli e Udinese, che hanno fatto tramontare il sogno Scudetto, il Milan torna a concentrarsi sull’obiettivo Champions: contro il Verona serve vincere per essere certi di mantenere le dovute distanze dal quinto poi, allungando anche sulle concorrenti dopo la sconfitta del Como ieri a Sassuolo e considerando il big match tra Roma e Atalanta.

I precedenti in terra veneta

Sono 38 i precedenti in Veneto, il Milan è reduce da 6 vittorie consecutive al Bentegodi. In generale i rossoneri hanno vinto tutte le ultime 10 sfide contro l’Hellas in campionato e fino ad ora solo contro il Chievo vantano una striscia di successi più lunga (13).

Per alimentare il dato Allegri punta in attacco ancora una volta sulla coppia Pulisic Leao.

Sarebbe la nona volta da titolari insieme in Serie A. In campo in contemporanea hanno realizzato 5 reti sulle 47 totali della squadra. Il portoghese non segna da 48 giorni e non ha mai realizzato reti al Bentegodi anche se vanno ricordati i due assist per Tonali che lanciarono il Milan verso l’ultimo scudetto. Pulisic invece ha raggiunto le 14 presenze di fila nella competizione senza segnare: è il suo digiuno più lungo in Serie A ad appena due lunghezze da quello in carriera risalente al periodo al Chelsea. Tuttavia l’americano ha segnato la sua ultima rete proprio contro il Verona ed è l’unico dell’attuale attacco rossonero ad aver realizzato almeno un gol al Bentegodi.

Non solo Pulisic e Rafa

L’Hellas inoltre ispira anche Nkunku e Gimenez. I due hanno trovato la loro prima rete in campionato a San Siro proprio contro gli scaligeri con il messicano che ha realizzato anche 1 dei suoi 2 gol in trasferta al Milan  in terra veneta e chissà che l’attacco inceppato da 48 giorni non possa ripartire proprio dalla formazione veneta.

 

 

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