“Nkunku al Fenerbahce? Improbabile” – L’allenatore dei turchi a Gazzetta

redazione
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Nkunku e l'iconica esultanza col palloncino dopo la rete al Verona - Foto IPA

Domenico Tedesco, in un’intervista rilasciata di colleghi, allontana la partenza del francese verso la Turchia

Christopher Nkunku è sempre più vicino alla sua permanenza al Milan. La conferma arriva direttamente dall’allenatore del Fenerbahce, principale club interessato al cartellino del calciatore, ai microfoni di Gazzetta dello Sport: “Stimo moltissimo Christopher, abbiamo vinto insieme la DFB Pokal nel 2022, il primo trofeo della storia del Lipsia, quindi capisco perfettamente le voci di calciomercato. La sessione invernale risulta però essere molto delicata e peculiare, non dipende solo da noi chi prendere. In questo momento ritengo però improbabile un arrivo di Nkunku in Turchia”.

Le parole del coach fanno il pari con quelle di Igli Tare prima di Fiorentina-Milan (“Noi siamo contenti che Nkunku sia un calciatore del Milan e Nkunku è contento di essere qui”) e le costanti lodi di Massimiliano Allegri, che ha spesso coccolato il suo numero 18 parlando della sua alta qualità individuale e dell’importanza di sbloccarsi per potersi esprimere al meglio. Beh, in questo momento i fatti sembrano pienamente iniziare a dar ragione al livornese, con la doppietta al Verona e la rete decisiva di Firenze che regalano un attaccante pienamente recuperato anche a livello psicologico alla rosa rossonera in vista di una fondamentale seconda parte di stagione, dove tra gli acciacchi di Rafael Leao ed un Pulisic raramente nella miglior condizione fisica, un apporto di gol, assist e carisma da parte dell’ex Chelsea risulterà imprescindibile per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Quindi, nonostante le voci insistenti sul suo conto, il futuro di Christo sembra ora essere sempre più vicino al Milan, in vista di queste ultime diciannove partite. Proprio il francese è uno dei candidati principali per una maglia da titolare nella sfida di giovedì sera al Sinigaglia contro il temibile Como di Cesc Fabregas: le sue caratteristiche fisiche ed atletiche, messe al servizio di un compagno di reparto come lo statunitense, potrebbero potenzialmente costituire una costante spina nel fianco per la retroguardia lariana, abituata a giocare in maniera molto offensiva anche con la propria linea di difesa, esponendosi a contropiedi.

 

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