Nkunku: ora è il tuo momento!

Antonio Belloni
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Nkunku e l'iconica esultanza col palloncino dopo la rete al Verona - Foto IPA

Oggetto misterioso a inizio anno, vicino all’addio a Gennaio: ma Nkunku non ne ha mai voluto sapere nulla. Ora, con un attacco in piena emergenza, può essere arrivato il suo momento per prendersi il Milan.

Il calcio è fatto di momenti, sliding doors continue, svolte impensabili che possono cambiare destini. Quello di Christopher Nkunku, di destino, a inizio mercato sembrava segnato. L’interessamento del Fenerbahçe, i tanti dubbi del Milan su un giocatore che stentava a integrarsi a pieno. Insomma: la separazione sembrava convenire a tutti. Eppure, da subito, il francese ha rifiutato ogni proposta, ribadendo con forza la volontà di costruirsi la sua storia rossonera. Dopo le notizie sulla possibile chiusura per Jean-Philippe Mateta, poi, il tormentone è ripartito: andrà via Nkunku. Tutti ne erano certi. Ma nulla è cambiato, e per giunta non è arrivato Mateta. A sorpresa, dopo le tante voci, l’ex Lipsia, tra i continui infortuni che stanno falcidiando il reparto, potrebbe diventare centrale in questo finale di stagione.

Nkunku e Allegri

Oggi, in occasione della conferenza stampa, il nostro Emanuele Frigerio ha chiesto a Massimiliano Allegri un parere sul momento del francese. La risposta del mister ci dà alcuni indizi importanti: “Credo che abbia tutte le qualità per poter crescere. Ci sono giocatori che arrivano, si inseriscono e fanno bene. E c’è chi caratterialmente ha bisogno di più tempo per inserirsi”. Primo punto: le qualità. Pur nel segno di una diplomazia che è il tratto distintivo della comunicazione di Allegri da inizio stagione, i complimenti, Max, non li regala mai. Più volte ha parlato di “qualità tecniche straordinarie” in riferimento all’attaccante, e non ne ha mai messo in dubbio il talento. L’altro aspetto importante riguarda l’adattamento: Nkunku ha da sempre un carattere piuttosto riservato, timido. Inserirsi non è scontato, e dietro alle difficoltà di campo di un nuovo giocatore spesso ci sono tante sfumature che non si vedono, tanti ostacoli che, nel privato, quelli che sono comunque esseri umani (è bene ricordarlo) devono affrontare. 

In crescita

Nelle ultime sei partite, Nkunku ha messo a segno quattro gol e un assist: il periodo di totale impalpabilità è alle spalle. È vero che la partita di Roma è stata molto negativa, ma lo è stata anche quella di Rafa, oltre al fatto che Christopher non è mai stato servito per quelle che sono le sue caratteristiche: non ha mai ricevuto palla in profondità, bensì sempre “addosso”, con palloni sporchi, spesso alti, da gestire con un difensore che premeva alle spalle. Il momento del ragazzo mette comunque in evidenza una crescita, e lo chiama a prendersi il Milan definitivamente. Acquisto controverso e discusso -il Milan, per caratteristiche, probabilmente aveva bisogno di altro- impalpabile nei primi mesi e vicino all’addio a Gennaio, Nkunku, oggi, di fatto, è l’unico attaccante del Milan che sta bene. L’unico integro, salvo da fastidi muscolari e problemi cronici, pronto a giocare dall’inizio. Non si può certo dire lo stesso di Pulisic, Leão, Füllkrug o, tanto meno, di Gimènez. Insomma: questo è il momento perfetto per dare una svolta alla sua storia.

Chance a Bologna

Domani sera, a Bologna, partirà titolare, con uno tra Loftus-Cheek e Leão (più il primo) al suo fianco. In un momento di emergenza per il reparto, il Milan ha bisogno che spicchi il volo, mettendo da parte le incertezze e la timidezza e tornando il giocatore letale negli ultimi metri che si era visto a Lipsia. L’ultimo periodo lascia ben sperare, ma non basta. Serve una vera svolta, di quelle che cambiano i destini, tra sliding doors e traiettorie imprevedibili.

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