Nuovo stadio Milan e Inter, Marotta: “La burocrazia renderà il percorso tortuoso”

redazione
2 Min Read
Il retro-porta dello Stadio di San Siro (Ph.Mattia Martegani)

Le parole del presidente nerazzurro sul nuovo stadio che verrà costruito a Milano per Milan e Inter.

Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, ha così parlato sul tema del nuovo stadio di San Siro ai microfoni di Dazn:

Le parole

La burocrazia

“Finalmente siamo riusciti ad aprire il varco, ad aprire una strada che ci porterà lontano. Sarà piena di vie tortuose, dal momento che non è facile agire in Italia, dove la burocrazia è molto ostruzionistica. Abbiamo intrapreso questa nuova era con entusiasmo, avremo una nuova casa. E’ stato molto difficile riuscire ad acquistare San Siro, ma grazie alla tenacia di Ralph e Scaroni siamo arrivati al rogito. Sarà un impianto molto moderno, che risponde soprattutto all’esigenze di sicurezza, di comodità, di accoglienza, di ospitalità e di tutto un insieme di valori”.

Il progetto

“Mi chiede se ci saranno chiari riferimenti ad altri grandi stadi esteri? Dal punto di vista progettuale non mi voglio addentrare perché siamo nella fase in cui si sta ragionando. Ci sarà una presentazione vera e propria, con le caratteristiche che la identificano. Il progetto è stato affidato a Foster e Manica, due icone dell’architettura sportiva, che interpreteranno le linee guida delle due proprietà. Posso solo dire che il manto erboso non sarà retrattile come quello del Bernabeu, ma la tecnologia moderna farà sì che si possa cambiare in un giorno”.

Tempi

“Noi vogliamo avere lo stadio per il 2030. Spero che ci si possa arrivare. Non dico sia un sogno, ma il percorso burocratico è tortuoso, spero che ci si arrivi. Dall’altro lato però ritengo che l’Italia calcistica non possa fare a meno di essere rappresentata da Milano. Devono esserci tutti gli sforzi da parte della politica nazionale affinché si avveri questa cosa e si giochino, non dico la finale, ma partite importanti nel nuovo stadio. Non si può dimenticare e immaginare che questa magnifica città non sia rappresentativa del contesto calcistico nazionale”.

Share This Article