Parma-Milan, la mancanza di concretezza sotto porta è evidente

Andrea Propato
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L'aggancio volante di Saelemaekers durante Milan Roma - Foto Mattia Martegani

Il Milan ha buttato via due punti subendo la rimonta del Parma. Nel secondo tempo i rossoneri hanno sprecato almeno tre occasioni clamorose, confermando un problema cronico già visto in precedenza.

Ieri il Milan contro il Parma ha dominato quasi tutto il primo tempo andando in vantaggio con le reti di Saelemaekers e Leao su rigore; sembrava una gara in cassaforte, ma come già avvenuto contro il Pisa la squadra di Allegri non ha azzannato la gara: la formazione di Cuesta ha ribaltato tutto con un tiro a giro di Bernabé a fine prima frazione di gioco e una rete di Delprato su colpo di testa al 62′.

Uno dei temi centrali della serata è stata la mancanza di cinismo e concretezza sotto porta degli uomini di Max, un difetto che il tecnico toscano aveva già evidenziato nella conferenza stampa della vigilia con queste parole: “Bisogna migliorare la fase realizzativa, la percentuale di realizzazione rispetto alle occasioni che abbiamo è molto bassa”.

L’ex allenatore della Juve aveva anche allertato i suoi sulla pericolosità di questa trasferta: “Il Parma è una squadra che in campo ha sempre lottato nelle partite che ha giocato. Giocare a Parma non è mai semplice. Loro alzando molto la palla non ti fanno giocare bene”.

Dopo la marcatura del 2-0 la squadra ha smesso di giocare con la fame da killer, cedendo il pallino del gioco ad un Parma che si è fatto arrembante. Come contro il Pisa nelle scorse settimane, il copione è stato lo stesso: partenza forte, poi relax totale che permette all’avversario di rientrare in gara.

Gli sprechi sotto porta sono stati clamorosi: al 77′ colpo di tacco di Leao per Pulisic che davanti a Suzuki spreca con il destro mandando il pallone fuori alla sinistra dell’estremo difensore del Parma; al minuto 82 dopo una azione in contropiede la sfera arriva a Saelemaekers su passaggio di Pulisic, il belga invece di tentare la conclusione subito davanti a Suzuki, dribbla il portiere e spedisce malamente il pallone alto.

Dopo la rete che ha sbloccato il match, il belga ha perso un po’ di concretezza, fatto evidenziato anche nel tentare un colpo di tacco complicato al 79′ su una giocata perfetta di Modric. In questa occasione Max non ha gradito molto la giocata dell’esterno destro rossonero.

Il problema può essere di lettura collettiva: frenesia, ultimi passaggi sbagliati e mancanza di un vero finalizzatore puro.

Anche nella sfida a San Siro contro la squadra di Gilardino la squadra aveva peccato di imprecisione sotto porta: 20 conclusioni totali, di cui 7 in porta; da ricordare soprattutto le occasioni sprecate da Nkunku e Saelemaekers nell’ultimo istante di gara, anche se il belga era arrivato poco lucido al tiro verso Semper.

Contro la Roma xG creati 3,32, 6 grandi occasioni ma solamente una rete nel primo tempo con Pavlovic; contro la Juventus a Torino vengono in mente soprattutto le due occasioni sprecate da Leao nel secondo tempo e anche con la Cremonese 24 tiri totali e poca precisione verso la porta di Audero.

Episodi come questo evidenziano, come sottolineato da Allegri, un problema a cui si deve porre rimedio: bisogna cambiare il trend relativo alla mancanza di cattiveria sotto porta perché questi passi falsi pesano molto ai fini della classifica.

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