Milan, contro la Roma torna Pavlovic? I suoi numeri

Giacomo Cesaro
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Pavlovic dedica il proprio gol alla compagna durante Milan Roma (Ph. Mattia Martegani)

Il match winner della gara d’andata scalda i motori in vista della trasferta di Roma: la difesa del Milan potrebbe riabbracciare Pavlovic

Riecco Pavlovic. Il centrale del Milan, ko dal colpo in testa subito a Firenze, ha recuperato la condizione e ora è pronto a candidarsi per una maglia da titolare in vista del match contro la Roma. Nelle ultime due uscite il gigante serbo si è fatto largo, lasciando così spazio a un De Winter in rampa di lancio. La poltrona del centro sinistra però non ha cambiato il legittimo proprietario. Pavlovic, tornato nel pieno delle sue forze, è infatti una pietra angolare della struttura eretta da Massimiliano Allegri.

Affidabilità

Più volte abbiamo ribadito come la metamorfosi di Pavlovic rispecchi, nel suo piccolo, l’evoluzione dell’intero blocco Milan. Già alla sua prima stagione in rossonero il serbo aveva dimostrato un potenziale, troppo spesso celato da strategie difensive inappropriate. Allegri ha fatto del diamante grezzo ex Salisburgo  un vero e proprio gioiellino, ora indispensabile nell’ecosistema della squadra.

Non a caso, prima del brutto colpo alla testa che l’ha costretto allo stop, Pavlovic non aveva mai riposato. 18 gare su 18, tutte da titolare, e una media di 85 minuti a partita. I numeri parlano chiaro, il classe 2001 si è ritagliato un ruolo apicale nelle gerarchie di una difesa, che, a dirla tutta, non vanta una vasta di gamma di alternative. Ciò però non deve svalutare il valore di Pavlovic. Oltre alla straripanza fisica infatti (60% dei duelli vinti) il serbo ha saputo implementare le sue qualità, che non sono più circoscritte alla fase difensiva.

Pavlovic, tra i colleghi di reparto, è quello che ha segnato di più (2 gol). Ma c’è altro: il contributo in fase d’attacco dell’ex Salisburgo rientra tra gli aspetti peculiari del gioco di Allegri. L’attacco allo spazio è infatti una delle qualità che contraddistingue la nuova versione del serbo, spesso anche autore di vere e proprie discese palla al piede. Una parabola, quella di Pavlovic, che sarebbe stato complicato prevedere prima dell’inizio della stagione.

 

 

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