Calcio e Finanza ha pubblicato un interessante articolo contenente i dati sui ricavi da stadio della scorsa stagione: ecco cosa emerge.
La scorsa settimana avevamo parlato dei ricavi totali delle top squadre europee nel corso della scorsa stagione sportiva, ricordate? La crescita del Milan grazie al miglioramento della parte commerciale extramatch ha permesso ai rossoneri di restare comunque competitivi e fare segnare il proprio record storico, nonostante rispetto a squadre come Inter e Juventus non potesse fare affidamento sugli introiti multimilionari derivanti dalla partecipazione al Mondiale per Club.
Ecco, oggi, invece, grazie a Calcio e Finanza analizziamo una parte di quei ricavi, ossia quelli derivanti dall’attività degli stadi. Gli stadi sono ormai degli asset sempre più importanti all’interno delle logiche di sopravvivenza e di crescita dei club di calcio. Maggiori costi che stridono con l’obbligo di incrementare la competitività, sia in campo che a livello commerciale. Si investe sullo stadio come un polo d’attrazione quotidiano, con attività funzionali e funzionanti soprattutto per i giorni che non siano quelli del match. La necessità è quella di massimizzare gli introiti e produrre valore attraverso questa risorsa. Ecco perché lo stadio di proprietà è un must non negoziabile per restare in questo mondo in maniera sostenibile e non collassare a livello finanziario con il passare degli anni e costi sempre più elevati.
Il Real Madrid
Il Real è ancora una volta stato un esempio in tal senso, prendendo esempio dal calcio inglese e massimizzando nel modo più grande ed ambizioso possibile il concetto di stadio di proprietà: le funzionalità del Bernabeu sono ora incredibili e lo stesso campo ha un sistema tecnologico in grado di trasformare il terreno da gioco in piattaforma per concerti o campo di altro sport con una velocità ed un’efficienza fuori dalla norma. Non a caso, il Galacticos dominano anche questa classifica, con 232.6 milioni di euro, seguiti dal Manchester United che è addirittura a 190,7 e l’Arsenal a 183. Pensate che l’Inter, prima italiana e nona, nonostante uno stadio non di proprietà ed obsoleto, contra 103.6 milioni di euro di introiti da questo asset, mentre Milan (dietro lo Stoccarda) e Juventus stanno al 17esimo e 19esimo posto con 69.5 mln e 65.4.
La situazione italiana
L’Inter supera inevitabilmente il Milan anche e soprattutto per l’enorme differenza delle notti europee, che hanno visto il Diavolo salutare ai playoff la competizione e i nerazzurri giocare tutte le partite del torneo. Fa sorridere che la sommatoria dei ricavi delle due squadre non sarebbe sufficiente per competere nemmeno con la quarta di questa speciale classifica, a testimonianza che l’enorme potenziale di uno stadio di proprietà è stato troppo a lungo assoggettato a dinamiche politiche e burocratiche che stanno rallentando tremendamente la crescita effettiva di questi due club, che nonostante questo dimostrano di lavorare egregiamente per ovviare al problema nel frattempo. Il 19% del fatturato totale dell’Inter e il 17% di quello del Milan sono costituiti da questo “fattore”, una percentuale pienamente nella media se pensiamo alla quasi totale indipendenza da questi ricavi del Manchester City (11%) e la grandissima dipendenza di Ajax e Celtic (36%).
Caso Aston Villa
Il ritorno in Champions League e il cammino notevole della formazione allenata da Emery hanno permesso ai Villains di fare un boom senza pari: +453% rispetto alla stagione precedente del team di Birmingham, passato a 80 mln di euro di ricavi da stadio la scorsa annata.
