Il Milan si prepara ad affrontare il Bologna nella terza giornata di Serie A 2025/26. La sfida, in programma domenica 14 settembre alle 20:45 allo stadio Meazza, mette di fronte due squadre che arrivano da percorsi differenti: i rossoneri hanno raccolto una vittoria e una sconfitta nelle prime due uscite, mentre i rossoblù hanno interrotto la serie negativa con il successo contro il Como.
I precedenti e i numeri della sfida
La tradizione sorride al Milan, che è rimasto imbattuto in 18 delle ultime 19 sfide di campionato contro il Bologna (14 vittorie e 4 pareggi), con una media di due gol segnati a partita nel periodo. L’unico successo degli emiliani risale allo scorso 27 febbraio, quando al Dall’Ara si imposero per 2-1. A San Siro, invece, i rossoneri non perdono contro il Bologna dal gennaio 2016: da allora sono arrivate sette vittorie e due pareggi nelle nove partite giocate in casa. Escludendo l’ultima sfida avvenuta fra le due squadre, quella dolorosa del 14 maggio scorso, finale di Coppa Italia, che ha visto i rossoblù vincere il trofeo dopo 51 anni dall’ultima volta, segnando definitivamente una stagione negativa della squadra allenata allora da Conceição.
Gli uomini di Allegri dovranno però invertire una tendenza recente non troppo positiva: il Milan ha perso la prima partita interna di questa Serie A (1-2 contro la Cremonese) e non inizia il campionato senza vittorie a San Siro nelle prime due giornate casalinghe dal 2012/13.
Il Bologna, dal canto suo, arriva da tre sconfitte consecutive in trasferta. Una di queste è maturata proprio lo scorso maggio a Milano. Quando il Milan riuscì a rimontare grazie ad una doppietta, l’unica in Serie A per ora di Santiago Gimenez, chiusa poi dal gol di Christian Pulisic. La squadra di Vincenzo Italiano cercherà di dare continuità al successo contro il Como, con l’obiettivo di centrare due vittorie consecutive per la prima volta dallo scorso inverno.
Come arriva il Bologna
Il Bologna di Vincenzo Italiano arriva alla sfida di Domenica sera a San Siro a pari punti con il Milan, dopo aver vinto la seconda di campionato ed aver perso invece l’esordio contro la Roma.
Non ancora finita l’emergenza a Casteldebole, che vedrà il tecnico ex viola alle prese con ancora scelte forzate, in difesa, davanti al solito Skorupski, rientrato solamente in giornata Lucumi va verso la panchina , la coppia di centrali dovrebbe essere formata da Heggem- Vitik mentre sulle fasce oltre alla riconferma Zortea va verso la titolarità Miranda, accostato al Milan nel 2023. Assenti Holm e Casale.
A centrocampo ancora problemi per l’ex Pobega e per il nuovo arrivato Sulemana, che non ci saranno sicuramente, ad affiancare il solito Freuler dovrebbe esserci Ferguson, anche se non rientrato al meglio dagli impegni della nazionale.
Dietro la punta che sarà sicuramente Santiago Castro (data l’indisponibilità di Ciro Immobile, ancora fermo dopo lo stop avvenuto nella prima giornata all’Olimpico), la batteria di trequartisti nel 4231 di Italiano potrebbero essere formata da Cambiaghi, Odgaard e Riccardo Orsolini.
Il pericolo numero uno
Il pericolo principale di Gabbia e compagni sarà sicuramente Riccardo Orsolini: il numero 7 del Bologna arriva a questa sfida dopo aver deciso l’ultimo match contro il Como ed è sicuramente ad oggi l’uomo di maggior talento, velocità e strappo degli uomini di Italiano. Allegri chiederà sicuramente una mano a Pavlovic per l’eventuale raddoppio, per non permettere all’esterno italiano di accentrarsi e calciare.
Rabiot ed Estupiñán, le novità attese a Milanello
In vista del match, la novità più attesa in casa Milan riguarda Adrien Rabiot. Il centrocampista francese, arrivato nelle ultime ore di mercato dall’Olympique Marsiglia, ha svolto ieri il primo allenamento completo con i nuovi compagni. Dopo i test fisici del mattino, ha pranzato con il gruppo e preso parte alla seduta con Allegri, preparandosi così all’esordio contro il Bologna.
In gruppo anche Pervis Estupiñán, recuperato dal fastidio muscolare accusato durante la sosta con l’Ecuador, che lo aveva costretto a saltare la sfida contro l’Argentina. L’ex Brighton potrebbe partire dall’inizio sulla corsia mancina, pronto a garantire spinta e copertura nel 3-5-2 di Allegri.
Il tecnico rossonero può sorridere anche per i rientri di Maignan, Pulisic e Gimenez, tutti reduci dagli impegni con le rispettive Nazionali e ora pienamente disponibili.
Le scelte di Allegri: Leao out, Pulisic e Gimenez in attacco, suggestione RLC
L’assenza più pesante resta quella di Rafa Leao. Il portoghese sta continuando a smaltire il problema al polpaccio senza complicazioni, ma lo staff medico preferisce non rischiarlo: il suo rientro è previsto per la prossima settimana contro l’Udinese salvo complicazioni o imprevisti.
Al suo posto Allegri potrebbe puntare ancora una volta sul tandem offensivo già visto nel secondo tempo contro il Bari formato da Gimenez e Pulisic, con l’americano libero di muoversi tra le linee per sfruttare la sua rapidità. Da valutare anche il minutaggio di Nkunku, che non ha ancora i novanta minuti nelle gambe ma potrebbe ritagliarsi spazio nella ripresa garantendo movimenti diversi dal messicano e più imprevedibilità. Occhio anche alla mossa a sorpresa Loftus-Cheek, che viene visto come incursore tra centrocampo ed attacco e chissà magari potrebbe essere schierato da prima punta affianco all’americano.
In difesa dovrebbe essere confermata la linea a tre con Tomori, Gabbia e Pavlovic a protezione di Maignan. Sugli esterni agiranno quasi sicuramente Saelemaekers a destra ed Estupiñán a sinistra, mentre in mezzo al campo Allegri si dovrebbe affidare al dinamismo dell’inglese (appena rientrato anche lui dalla Nazionale) e all’esperienza di Modric (prima partita da quarantenne dopo aver festeggiato nella giornata di ieri con i compagni a Milanello). Al loro fianco, è corsa ad un posto dal primo minuto tra il nuovo numero 12, Fofana e Ricci.
