Simic vola all’Al-Ittihad: il Milan sorride

Niccolò Enrile
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Simic lascia l'Anderlecht e viene ceduto ad Al Ittihad (Ph. IPA Agency)

Dopo la grande crescita in Belgio, Simic sbarca in Arabia e il Milan guadagna circa 4 milioni dalla sua cessione.

Jan-Carlo Simic è pronto a cambiare nuovamente maglia. Il difensore serbo, protagonista di una stagione convincente con l’Anderlecht, si trasferirà all’Al-Ittihad per una cifra vicina ai 20 milioni di euro. L’accordo prevede un contratto fino al 2029 e, grazie alla percentuale sulla rivendita pattuita dodici mesi fa, anche il Milan incasserà circa 4 milioni.

La carriera di Simic è stata rapida e movimentata. Nato a Nürtingen, in Germania, ma con passaporto serbo, si è formato nei settori giovanili tedeschi, passando anche dallo Stoccarda, prima di arrivare al vivaio del Milan. Con i rossoneri fece il suo debutto in Serie A il 16 dicembre 2023, nella sfida con il Monza, entrando al posto di Pobega e segnando dopo appena 17 minuti in campo. Nonostante un inizio promettente, non trovò continuità in prima squadra. Il club provò a blindarlo con un’offerta di rinnovo da 300mila euro l’anno, ma il difensore preferì cercare un progetto che gli garantisse subito spazio.

Da qui la scelta di dire sì all’Anderlecht, che lo prelevò per circa 3 milioni di euro nella stagione 2024/25. In Belgio, nel giro di pochi mesi, Simic è diventato un punto di riferimento della retroguardia, infatti secondo i dati di Sofascore: 33 presenze, oltre 2700 minuti giocati, 11 partite chiuse senza subire gol e 3 reti segnate, tutte di testa, a conferma della sua forza sulle palle inattive. Un difensore fisico e solido nei duelli, con più del 56% di contrasti vinti, ma anche qualche limite in costruzione e in disciplina, testimoniato dalle 9 ammonizioni rimediate.

Lo stesso Simic ha ricordato con riconoscenza il periodo rossonero, sottolineando come le poche presenze al Milan abbiano comunque fatto crescere la sua autostima e favorito l’impatto positivo in Belgio, ai microfoni di gianlucadimarzio.com: “Okay, è ovvio che avrei voluto giocare di più e penso che meritavo più occasioni e spazio. Ma poi tocca all’allenatore decidere e forse ero troppo giovane e inesperto per fare il titolare. Ma io non punto il dito su nessuno. Anzi sono riconoscente per i miei trascorsi milanisti e le partite che ho potuto disputare con quella maglia. La mia autostima è cresciuta notevolmente grazie al Milan e questo mi ha aiutato nell’adattamento all’Anderlecht”.

Ora, a soli vent’anni, per lui si aprono le porte della Saudi Pro League e un contratto di lunga durata, nuova tappa di un percorso già ricco di esperienze.

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