Stefano Borghi: “Pulisic imprescindibile. Vi dico la mia su Leao”

Tommaso Cannova
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Rafael Leao in azione durante Roma Milan - Foto IPA

Ieri sul suo canale Youtube Stefano Borghi ha parlato della situazione del Milan e della partita giocata domenica contro la Roma.

Su Roma-Milan

“Pareggio segnato dall’ennesima grandiosa prestazione di Mike Maignan. Il rinnovo di contratto e la continuità tra i pali di Mike, io penso siano un tema veramente centrale, non solo perché parliamo di uno dei migliori portieri del mondo, ma anche perché lui, perfino in anni di scarsa leadership generale all’interno della rosa, si è sempre mostrato come punto di riferimento a livello temperamentale.”

“Ancora una volta il Milan ha giocato una partita di sofferenza fondamentalmente. L’aveva sbloccata, la stava conducendo, ma senza le parate di Maignan staremmo parlando di tutt’altra cosa. Secondo me Roma-Milan ha ricalcato le tematiche della partita dell’andata. Con la Roma partita molto forte, in grado di fare una prestazione straripante, soprattutto nel primo tempo e con il Milan che ha sviluppato quello che ormai è diventato il suo piano partito tipico nei big match. Ovvero, attesa nella prima parte. Il Diavolo era partito forte, ha provato anche ad andare in alto a pizzicare, ma la partita l’ha fatta in tutto e per tutto la Roma che ha anche collezionato occasioni con questo nuovo attacco. Malen si è inserito molto bene, non solo perché è un giocatore forte, ma anche perché è stato riconosciuto come tale dagli altri giocatori. Basti pensare come si sono cercati e come si sono trovati subito lui e Dybala. Ieri sera questa connessione c’è stata. C’è la tecnica, l’imprevedibilità anche portata da Soulé. Avrebbe meritato il vantaggio, ma in vantaggio è andato il Milan, che nel secondo tempo cresce sempre di tono. Soprattutto approccia sempre piuttosto bene la ripresa”.

Piano partita

“Io credo che questa sia una strategia, non una cosa casuale. Dettata anche da quello che è il vantaggio dei rossoneri in questa stagione, ovvero la possibilità di poter usare tutta la settimana per preparare la partita. L’idea di partire piano e poi di crescere è un’idea corretta. Il Milan sicuramente rispetto alle squadre che affronterà da qua alla fine del campionato avrà sicuramente una situazione di freschezza superiore, anche se poi manca sempre qualche elemento in rosa, poi c’è sempre da aggiustare qualcosa. Saelemaekers ad esempio ha giocato solo il primo tempo perché evidentemente ha recuperato solo parzialmente”.

Vantaggi strategici

“Il Milan quando affronta una grande squadra in questa fase ci arriva sempre con una settimana a disposizione quando l’avversario non l’ha avuta. Infatti la Roma ha giocato di giovedì. Abbastanza prevedibile è il fatto che si possa avere una condizione migliore nel secondo tempo. Prevedibile anche contro una squadra che non fa l’Europa, perché vuol dire affrontare una squadra con profondità di rosa inferiore e con meno possibilità di cambi. Vero è che, se si vuole avere grandissimi obbiettivi, bisogna assumere un’identità di proposta. Una capacità di sviluppare a prescindere il proprio gioco e produrre il proprio calcio che risulta irrinunciabile. Un esempio chiaro è la trasformazione e la crescita avuta dalla Juve”.

Attacco

“Il Milan io credo che abbia assolutamente la possibilità di avere un protagonismo maggiore sul piano della proposta calcistica all’interno della partita. Questa però passa anche dalla capacità dei giocatori principali dell’attacco di rendere, di incidere. Lì il focus non può che andare su Rafael Leao. Giocatore che il suo contribuito lo sta portando quest’anno, ma per moltiplicare le proprie possibilità di arrivare a un grande risultato, bisogna moltiplicare questo tipo di contributo. Nkunku l’ha portato a tratti, anche se continuo a vedere come non ideale l’impiego di Christopher in quella posizione di attaccante in una squadra che gioca così, nonostante ciò è un giocatore con valore tecnico che ha dimostrato di poter fare i suoi gol. Per Leao non è tanto un discorso di impiego tecnico e tattico, ma di accensione. Deve rimanere più acceso per più tempo. Il Milan ha bisogno di lui. Detto poi che ora il Milan può contare su delle alternative importanti: ti entra Fullkrug, ti entra Pulisic dalla panchina. Anche se credo che Pulisic che da qui in avanti di panchine ne vedrà poche, è irrinunciabile”.

Centrocampo e difesa

“Così come è irrinunciabile Modric. Ancora ieri ha fatto una partita di sostanza clamorosa, abbinata alla qualità indiscutibile e immensa che porta questo straordinario calciatore. Ieri il centrocampo del Milan aveva caratteristiche un po’ diverse rispetto alla prima parte di stagione. Se metti Ricci è lui che diventa il secondo centrocampista di costruzione. Con Rabiot che diventa il terzo attaccante o il trequartista incursore. Le risorse anche difensivamente crescono. Ha segnato De Winter che a inizio gennaio sembrava un flop, ma che flop non è. Con i suoi valori, lavorando, può avere il proprio rendimento. Adesso infatti sta giocando permettendo a Pavlovic di rientrare lentamente. La situazione del Milan è molto buona. Sì, con un distacco significativo dalla vetta, ma anche da chi insegue, nell’ottica di quello che rimane il grande e vero obbiettivo, il quarto posto e il ritorno in Champions League. Evidente è però dove debba essere cercato il prossimo cambio di passo, da vedere se nell’immediato o nel prossimo futuro”.

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