Tare al SFS: “Max trasmette emozioni al gruppo. Il derby non si gioca, si vince”

Andrea Propato
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Igli Tare, Direttore Sportivo Ac Milan (Ph. IPA Agency)

In un Allianz Stadium gremito di addetti ai lavori del calcio internazionale, il Social Football Summit ha ospitato una delle figure più intriganti del panorama dirigenziale italiano: Igli Tare, direttore sportivo del Milan, il quale è stato intervistato da Luca Marchetti di Sky Sport.

Igli Tare ha concesso una intervista molto interessante a Luca Marchetti di Sky Sport, toccando temi molto caldi come gli obiettivi stagionali, il rapporto con Max Allegri e le prospettive per il mercato di gennaio. Le sue parole delineano un progetto ambizioso per un Milan che, dopo un avvio tutto sommato convincente in serie A, vuole puntare dritto ai vertici.

Il ds rossonero non ci ha girato intorno: il sogno scudetto è sul tavolo, non è una mera formalità: “Sarei un bugiardo a dire “non voglio vincere lo scudetto”, sottolineando come il club “sia sulla buona strada” dopo un mercato estivo radicale in cui afferma Tare: “abbiamo portato 19 giocatori e ne abbiamo mandati via 23”.

Ha aggiunto anche sottolineando la volontà di un club ambizioso “ho il desiderio di vincere qualche trofeo importante con questo club glorioso”. Un ottimismo temperato dall’umiltà: “Dobbiamo essere umili. Verso marzo si capirà se saremo in grado di vincere”. Il pareggio di Parma però arrivato prima delle sosta per le nazionali brucia ancora: “Questo è un momento chiave della stagione e ci dispiace per il pareggio a Parma. Per noi è importante vincere per non perdere punti in classifica”.

Al centro dell’intervista finisce inevitabilmente anche il tecnico dei rossoneri, Max Allegri, tornato sulla panchina rossonera e che emerge come pilastro portante del progetto. Tare ne ha tessuto le lodi senza riserve: “Parlo con lui parecchie volte al giorno, abbiamo un grande rapporto. Max trasmette emozioni al gruppo”. Il mister sembra aver trovato in Tare un alleato perfetto per instillare alla squadra la “mentalità vincente” che il direttore sportivo ritiene essenziale.

Insieme stanno costruendo un gruppo ispirato allo “spirito di famiglia” vissuto ai tempi della Lazio con Simone Inzaghi: “C’era un senso di appartenenza forte. Voglio portare questo a Milanello, dove quest’anno si è creata una grande empatia tra staff e giocatori”.

Tare ha aperto uno spiraglio per il calciomercato di gennaio, rimanendo però cauto: “Saremo molto attenti a ogni opportunità. Non penso sarà un mercato importante, ma se dovesse capitare qualcosa di giusto per aiutarci, ci faremo trovare pronti”. Gli obiettivi sono quelli noti: un difensore di esperienza e una punta.

Un capitolo a parte merita il derby della Madonnina, in programma domenica prossima: l’attesa è tanta e Tare dopo aver vissuto vari derby di Roma, si prepara a vivere il suo primo derby di Milano: “Queste partite non si giocano, si vincono. Sarà importante per la città e per dare credibilità al progetto, ma non decisiva”.
Un messaggio chiarissimo: il Milan non ha paura, punta a vincere il derby per proiettarsi spedito verso obiettivi più alti.

Le dichiarazioni dell’ex direttore sportivo della Lazio al Summit non sono solo parole: sono il manifesto di un Milan in crescita e rinascita, dove ambizioni, rapporti umani e un allenatore carismatico come Allegri si fondono in una miscela di qualità. La strada è sicuramente ancora lunga, ma la direzione è quella giusta.

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