La sosta per le nazionali non ha certamente portato notizie positive in casa Milan. Diversi infatti sono i giocatori rossoneri che, in giro per il mondo, hanno riscontrato con le rispettive nazionali problematiche di natura fisica che ne mettono in dubbio o addirittura ne precludono la presenza in vista della prossima gara di campionato a San Siro contro la Fiorentina dell’ex tecnico Stefano Pioli. Tra questi, oltre ai vari Pulisic, Saelemaekers e Rabiot, c’è anche Pervis Estupinan, laterale ecuadoriano che è uscito nel finale della prima frazione di gioco disputata contro gli Usa, e che è stato mandato in tribuna nel corso della seconda sfida tra Ecuador e Messico per un problema alla caviglia.
Il momento di Bartesaghi
Al suo posto, in attesa di novità concrete sulle sue condizione fisiche, potrebbe essere schierato nuovamente Davide Bartesaghi, giovane terzino classe 2005 che già nella scorsa giornata di campionato ha sostituito il compagno squalificato all’Allianz Stadium contro la Juventus. Il prodotto delle giovanili rossonere è tenuto in forte considerazione sin dal ritiro estivo da Massimiliano Allegri ed è reduce da due partite ben giocate da titolare con l’Italia U21 di Baldini. La crescita che Davide sta avendo non è di poco conto ed è frutto sia della fiducia dell’attuale tecnico rossonero sia di una più generica maturazione fisica e mentale che fa parte del percorso della carriera di un calciatore.
Le prestazioni con l’Italia U21
Nella parentesi con l’Italia U21, alle prime due presenze in categoria in magli azzurra, il giocatore rossonero ha messo in scena due prove di personalità e qualità, giocando non come laterale in un centrocampo a cinque ma come classico terzino in una difesa a quattro. Al di là dell’assist per l’altro talento di casa Milan, Francesco Camarda, nella seconda partita di qualificazione a euro 2027 contro l’Armenia, Davide ha sempre dato quel senso di solidità e di sicurezza che solitamente viene trasmesso dai veterani o dai fuori quota. A livello fisico la struttura imponente da oltre un metro e novanta gli ha permesso di vincere 19 dei 27 duelli ingaggiati nelle due gare (4 duelli aerei e 15 duelli a terra), mentre a livello tecnico il mancino qualitativo di cui dispone (e che spesso gli è valso il paragone con l’interista Bastoni) lo ha portato ad attestarsi su una media dell’86% di precisione dei passaggi e ad effettuare 3 passaggi chiave, numeri importanti per un difensore. Ovvio che giocare con i pari età non è la stessa cosa di giocare contro calciatori affermati, ed è per questo che per Bartesaghi , come dimostrato nello scontro con Conceicao in quel di Torino, ci sono ancora tanti aspetti su cui migliorare.
La partita contro la Fiorentina
In tal senso, tornando alla gara di domenica, è interessante analizzare i pro e i contro di un suo utilizzo. Qualora dovesse davvero giocare la sua seconda gara da titolare consecutiva in stagione Bartesaghi troverà infatti di fronte a se un cliente scomodo come Dodo, terzino brasiliano della Fiorentina che dispone di mezzi tecnici, ma soprattutto fisici, che possono metterlo in difficoltà. Il passo infatti tra i due, soprattutto nei primi metri, è totalmente diverso, con il calciatore viola che, al pari di Conceicao, rappresenta la classica tipologia di giocatore, brevilineo e scattante, in grado di mettere in difficoltà calciatori più fisici e meno agili come quello rossonero. Di contro altare però, proprio per le differenze di caratteristiche, Bartesaghi potrebbe sfruttare i centimetri a sua disposizione per creare problemi sulle palle aeree al giocatore gigliato e usufruire così anche di alcune lacune in fase difensiva che spesso il brasiliano mette in mostra. Tanto dipenderà dal contesto tattico che Allegri vorrà creare per questa partita e che, naturalmente, dovrà tenere conto delle diverse defezioni rossonere.
