Tanti i temi toccati in conferenza stampa dal tecnico spagnolo alla vigilia della sfida di campionato contro il Milan
Cesc Fabregas ha parlato alla vigilia di Como-Milan: ecco alcune delle risposte date nella lunga conferenza stampa dallo spagnolo:
Su Como-Milan o Allegri vs Fabregas
“Domani conta la partita, in panchina è Champions League contro Serie D. Max ha dimostrato tutto come allenatore, io non ho fatto niente e non c’è possibilità di fare un paragone. Dobbiamo fare una bella prestazione, dare continuità al nostro gioco, crescere, conta questo per noi. Il Milan ha giocatori impressionanti come Rabiot, Pulisic, Modric, Fofana… la lista è lunga. Dovremo essere il Como migliore se vogliamo vincere”.
Sul Milan
“Il Milan con Allegri e questi giocatori può fare bene, è ovvio. Dipende da loro, più sfide vincono più possibilità generano per lo Scudetto. Continuano ad essere forti anche con due pareggi di fila. Domani per noi è una partita incredibilmente importante, vogliamo vincere. Hanno cambiato la maniera di pressare, Pulisic sta tornando ad essere quello dei tempi del Chelsea. Per noi giocarcela col Milan al Sinigaglia è un onore, vogliamo far gioire la nostra gente e continuare il nostro percorso”.
Sulla fase difensiva
“Contro l’Udinese abbiamo concesso un tiro, due contro il Bologna, pochissimo col Lecce, poi contro il Pisa invece abbiamo preso dei contropiedi. Noi siamo aggressivi e concediamo molto poco. Non vuoi correre rischi? giochi con un blocco basso, ma nessuno ti garantisce che così non concedi occasioni e goal. Un cross, un fallo di mano, un rigore”.
Su Luka Modric
“Modric? Abbiamo giocato contro nei playoff di Champions League, io avevo 18 anni e lui una ventina, poi ci sono stati gli Arsenal-Tottenham e le sfide tra Barcellona e Real Madrid. Lui è un fuoriclasse, non lo conosco benissimo ma mi hanno parlato sempre egregiamente di lui. Ci sono giocatori dei quali vedi l’atteggiamento e l’umiltà, ha una carriera che parla da sola e fa ancora la differenza. Quando inizia a muoversi e ha tranquillità di muoversi è il numero uno. Lo farò marcare a uomo? Certo. Adesso con Nico Paz se lo lasci da solo…”.
Sull’atteggiamento
“Nessuno può confermarmi che se domani vado a difendere con tutti in area non perdo. Ho visto tante squadre perdere e farsi attaccare costantemente perché molli. Oggi quando vado a letto mi chiedo: ‘Come voglio perdere domani? Con paura o con i miei principi?’. Per me sta tutto qua. Una squadra con una filosofia chiara: cambi piccoli dettagli ? Va bene, ma la mentalità deve essere la stessa”.
I gol fatti nei finali di partita
“La scorsa stagione abbiamo perso tanti punti in quei minuti. Le grandi squadre non mollano, hanno orgoglio, la mentalità del campione. È questo che provo a trasmettere di più nei ragazzi, lo spingere fino alla fine. Essere campioni non vuol dire vincere sempre. Noi abbiamo una squadra giovane, che sta iniziando a conoscersi. Una cosa per me molto importante. Quelli che ti fanno guadagnare punti sono quelli che entrano per cinque minuti e cambiano il senso della partita. In questi ultimi match abbiamo trovato molte nuove soluzioni e questo sarà molto importante per il nostro futuro”.
