I due centrocampisti dominano il centrocampo nelle rispettive partite: come sarà la sfida dell’Olimpico tra i francesi?
Adrien Rabiot e Manu Koné si conosco bene: la nazionale francese li chiama ormai con continuità da tempo. Mentre per il centrocampista del Milan si tratta di un percorso un po’ più lungo e articolato con i Bleus, per il numero 17 dei giallorossi la scalata è cosa degli ultimissimi anni, con il passaggio dal Gladbach alla Roma ad implementarne doti e visibilità agli occhi del calcio internazionale. Pensate, come sottolinea La Gazzetta dello Sport nell’edizione odierna, che la prima partita giocata insieme da questi due calciatori risale al 17 novembre 2024 proprio a San Siro e contro l’Italia. Destino?
Sei anni di differenza, zona parigina per la nascita e la crescita di entrambi, si sfideranno in un match incredibilmente interessante per molti duelli, ma per questo in particolare.
Adrien Rabiot
Arrivato al Milan alla terza giornata di campionato, ha dato il via alla vera e propria costruzione della squadra di Allegri. Miglior calciatore del campionato per media voto, ha all’attivo tredici partite in Serie A con i rossoneri, col counter di 10 vittorie e 3 pareggi. Costato poco più di cinque milioni alla dirigenza, ha un valore più che triplicato in questo momento storico. La base del Milan del presente e del futuro è il numero 12.
Manu Koné
La Roma che sta sorprendendo è portata per mano anche dalle monumentali prestazioni del classe 2001, che sogna uno sgambetto al Milan dei connazionali per portarsi a casa un successo contro una big, tanto atteso dai giallorossi in stagione. La crescita in fase realizzativa del calciatore cresciuto nel Tolosa è evidente in questa stagione con Gasperini, un allenatore storicamente attento a questi fondamentali che intende incrementare notevolmente la capacità sotto porta di Koné. Momento di grande fiducia per il centrocampista, che è sempre più leader in campo di questa squadra.
Sliding Doors
E pensare che le maglie si sarebbero potute invertire. Il Milan, infatti, ha a lungo osservato e corteggiato Manu, vicino ad indossare la maglia rossonera prima di passare al Borussia e due estati fa, prima di andare alla Roma quando il Diavolo non riuscì ad organizzare un’uscita nel reparto mediano per fare spazio al francese. Rabiot, invece, ai tempi di Walter Sabatini aveva fatto tutto per diventare un tesserato della squadra della Capitale, ma le tensioni tra il dirigente e Veronique, la mamma-agente, fecero saltare tutto.
