In compagnia di Jacopo Gornati e Antonio Belloni, nel nuovo episodio di TacTips abbiamo analizzato il Bologna di Vincenzo Italiano in vista di Bologna-Milan
Nuova partita, nuovo episodio di TacTips, il format con Jacopo Gornati in cui tentiamo di approfondire i temi di campo, entrare in profondità, riconoscere pattern nei principi di gioco degli avversari e ipotizzare scenari tattico-strategici in vista della partita. Oggi, ci concentriamo sul Bologna di Vincenzo Italiano. Una sola vittoria nelle ultime dieci partite di A (Verona-Bologna). L’ultima vittoria in casa, al Dall’Ara, risale invece a Bologna-Napoli del 9 Novembre: quasi tre mesi fa. Nonostante il periodo di crisi, però, la squadra di Italiano ha principi di gioco, pregi e difetti chiarissimi.
I pregi
Da Gasperini a Italiano, un fil rouge chiarissimo: le marcature a uomo a tutto campo. Il Milan, dal punto di vista tattico, si ritroverà in un contesto di partita molto simile a quello di Roma. Il Bologna, come i giallorossi, fa del pressing e dell’intensità la sua migliore arma. L’obiettivo è non far respirare l’avversario, togliergli tempo e spazio in costruzione, costringere gli attaccanti a giocare costantemente palloni sporchi spalle alla porta. Insomma: dai due attaccanti del Milan, servirà ben altra prova rispetto a quella di Nkunku e Leão contro la Roma. Il Bologna è la quarta squadra per intensità del pressing in Serie A (quarto PPDA più basso del campionato): contro questo tipo di squadre, i rossoneri, hanno già palesato tanti problemi, si pensi alle partite di Como e Roma.
I difetti
Nella seconda parte dell’analisi, approfondiamo i difetti della squadra di Italiano, emersi in modo chiaro nelle ultime partite, su tutte quelle in casa contro la Fiorentina. La questione è semplicissima: per sostenere il gioco richiesto dal suo allenatore, la squadra deve stare benissimo fisicamente. Non appena la condizione cala, il Bologna non riesce più a essere intenso, le distanze tra i giocatori aumentano, e la struttura, una volta persa palla, non è delle migliori: in transizione, spesso, i rossoblù concedono tanto. É questo, il difetto che più può esaltare i rossoneri: i problemi del Bologna nella gestione delle transizioni negative. Gli impegni costanti in Europa League -i Falsinei sono stati impegnati in due Giovedì consecutivi- rappresentano un altro punto dirimente per il calo di condizione.
Insomma, che il momento sia delicato è evidente, ma il Bologna rimane una squadra estremamente fastidiosa, spigolosa da affrontare, spesso capace di far giocare male l’avversario. Al Milan servirà imparare la lezione di Roma: fare meglio nel gioco spalle alla porta, diminuire la percentuale di errori tecnici non forzati e sfruttare le transizioni. Il resto, invece, lo trovate nel video.
