Milan-Atalanta 2-3, le pagelle: troppo tardi, ora si fa complessa.

Emanuele Frigerio
7 Min Read
Massimiliano Allegri - Foto Ipa

Le nostre valutazioni in merito alle prestazioni dei rossoneri contro la Dea.

Milan-Atalanta, posticipo della domenica sera della 36a giornata di Serie A, inizia con il palo di Rabiot dopo tre minuti e il gol di Ederson al 7′ dopo un rimpallo vinto in area. Il raddoppio bergamasco arriva prima della mezzora con Zappacosta. A inizio ripresa Raspadori cala il tris con un potente mancino sotto la traversa. Pavlovic fa gol nel finale, Nkunku illude nel recupero ma il Milan capitola.

Maignan 5.5 – IMPALLINATO

Il capitano mura Krstovic e Raspadori, ma può veramente poco sulle conclusioni di Ederson e Zappacosta. Raspadori lo fulmina.

De Winter 4 – IRRICONOSCIBILE

Torna titolare e regredisce allo stato di esordiente: indeciso nei contrasti, impreciso nei passaggi, irriconoscibile rispetto a quello che tanto bene aveva fatto fino al derby contro l’Inter. Anche Raspadori lo manda al bar sul tris.

Gabbia 4.5 – INGENUO

Il numero 46 si fa beffare malamente sul gol del raddoppio dell’Atalanta, con Krstovic che si pianta come un Haaland qualsiasi e lo fa andare a fare brutta figura pure su Zappacosta. Sempre e costantemente in difficoltà, ha la palla del 3-3 ma manda a lato.

Pavlovic 6 – HIGHLANDER

Strahinja è l’unico che lotta pure oggi. Predicare nel deserto in questa squadra sembra quasi facile, ma è l’unico che ci prova a star lì e lottare. Onore a lui. Nel secondo tempo inizia a sbandare leggermente anche lui, ma almeno segna il gol della bandiera.

Saelemaekers 4.5 – FUMOSO

L’esterno belga si propone, va dentro ma sbaglia sistematicamente la scelta. Calcia quando deve passare, cerca il dribbling di troppo quando ce l’ha facile sull’esterno. Tanto, tanto, tanto fumo, ma l’arrosto non c’è, nemmeno in difesa per dare una mano a De Winter. Si prende un giallo inutile.

Loftus-Cheek 4.5 – DELUDENTE

Ruben si gioca tutto oggi e sembra impattare bene con un’accelerazione, poi si perde in un turbinio di giocate fini a sé stesse, qualche giocata inconsistente e la solita sensazione, ormai divenuta certezza, di essere davanti all’ennesima delusione di questi anni. Esce all’intervallo con una spalla malconcia.

Ricci 5 – FA PRESENZA

Preferito a Jashari e Fofana, inizia con un recupero deciso e una palla persa, poi praticamente non si vede più se non per muovere la palla di cinque in cinque metri ai compagni. Fa assist a Pavlovic sul gol.

Rabiot 5 – SIMBOLICO

Il capocannoniere del girone di ritorno del Milan prova a svegliare San Siro dopo 3 minuti con una sassata sul palo. Poi inizia a sbagliare ripetutamente, si innervosisce e da lui questo non possiamo aspettarcelo, perché è sempre stato l’unica certezza di una squadra che quando perde anche lui, perde completamente il senso. Prova ancora dalla distanza nella ripresa, ma serve a poco.

Bartesaghi 5 – INVOLUTO

Dopo qualche acciacco torna dal primo minuto. Ha un buon piglio in avvio con degli inserimenti, ma poi infila un cross di prima a Rimini e fa sempre giocare De Ketelaere e Zappacosta quando vanno dalle sue parti. Riesce a farsi male calciando un angolo nel finale.

Leao 4 – BASTA

Non doveva giocare, lo fa. Corre, sprinta, c’è fisicamente, ma con la testa no. Perde i duelli con eccessiva facilità, fa un fallo inutile da diffidato e pochi secondi dopo il gol dello 0-2 ha da tre metri la palla dell’1-2 che praticamente regala a Carnesecchi. Milan-Cagliari deve essere l’ultima partita col Milan per il suo bene, sembra non sentirsi più a suo agio con quella casacca addosso, che ormai pesa troppo sulla testa anche con le gambe libere. Ti abbiamo amato Rafa, lo faremo sempre, ma per il bene della tua carriera è forse arrivato il momento di spiccare il volo lontano da casa.

Gimenez 5 – VORREI MA NON POSSO

Dopo un anno di astinenza di gol in Serie A mostra tutta la voglia con una conclusione dalla distanza dopo quindici secondi. Lotta, si sbatte, viene spesso inglobato da Hien, ma ci prova fino in fondo.

Nkunku 6 – REDIVIVO

La mossa della disperazione di Allegri, non striscia un pallone fino all’uscita di Leao e lo perde. Si sveglia e mette insieme due giocate spettacolari delle sue, ma in entrambi i casi conclude male e spreca. Prende la traversa nel finale, ma nel complesso di una partita indecente dei rossoneri, è l’unico ad aver provato a far qualcosa. Propizia anche il gol annullato a Fullkrug.

Fullkrug 4 – CARNESECCHI

Il tedesco entra all’ora di gioco e para due tiri dei compagni. Ogni volta che ha il pallone fa sentire quella vibe da calciatore di calcio a 7 del lunedì sera che giocava negli allievi della big da giovane. La fotografia della stagione è il gol annullato nel finale.

Fofana 4.5 – MURATO

Il francese entra in campo a risultato acquisito e prova una conclusione dalla distanza che Fullkrug gli mura, poi al tocco successivo la passa all’Atalanta in mezzo al campo. Arriva  tu per tu col portiere, la passa come al solito al nulla.

Athekame 5.5 – VOGLIOSO

Entra per fare una sorta di 4-4-2 l’ultima mezz’ora: sprinta, ha voglia, ci prova. Il 5.5 è frutto della nota di classe e di un finale in crisi.

Estupinan sv

TAGGED:
Share This Article