Le parole del tecnico portoghese dopo il pareggio esterno in casa del Sassuolo
Un punto che lascia l’amaro in bocca quello arrivato a Reggio Emilia per il Milan. Dopo un primo tempo privo di emozioni e decisamente poco ispirato i rossoneri passano a condurre grazie alla rete di Rabiot, salvo poi farsi recuperare appena 5 minuti dopo dal gol di Odenthal. Un pareggio che non smuove la classifica e che pone più di un quesito sullo stato di salute del Diavolo. Un altro primo tempo opaco prosegue il trend dei mesi scorsi, così come la scarsa vena realizzativa del reparto offensivo.
Ruben Amorim si è espresso così al termine della partita ai microfoni di Sky Sport
I momenti della partita
“Non siamo mai soddisfatti quando non riusciamo ad ottenere i tre punti. Abbiamo migliorato delle cose ma il lavoro da fare è ancora parecchio. Penso che siamo riusciti a tenere il controllo per buona parte del match e siamo stati bravi a limitare il Sassuolo sulle transizioni. Non possiamo subire gol da calcio d’angolo, non possiamo permettercelo. Meritavamo il vantaggio ma dovevamo gestire meglio la situazione dopo essere andati avanti. Non possiamo buttare via due punti così”.
Identità di squadra e approccio alla partita
“Credo che a volte sia una questione di mentalità. Dovevamo continuare a spingere e attaccare anche dopo aver segnato, dovevamo aspettarci la reazione dell’avversario. Dovevamo continuare a tenere il pallone, fare possesso, tutto quello che abbiamo fatto bene fino al gol. Diventa importante la gestione del pallone in questi momenti”.
Le condizioni di Gabbia
“Non so ancora nulla di preciso da nessun punto di vista. Matteo è un giocatore forte e importante per la squadra, al di là del fatto che parta titolare oppure no. Ho percepito il suo dolore e un infortunio simile fa molto male”.
La questione attaccante
“Stiamo cercando di lavorare sulle combinazioni, sul costruire. Credo sia una cosa che si vede anche in alcune fasi della gara. Dobbiamo però essere più precisi nell’ultimo terzo di campo, dobbiamo cercare di rendere efficaci queste combinazioni. Il Sassuolo, spesse volte, è riuscito a chiuderci la strada in mezzo al campo e sulla sinistra. In queste situazioni sarebbe stato meglio cercare di giocare dentro il campo. Dobbiamo lavorare per cercare di calciare in porta più spesso e con più pericolosità”.
La difesa a 3 e a 4
“I giocatori sono sempre gli stessi, li puoi ruotare in base ai momenti della partita e alle esigenze, così puoi giocare sia a 3 che a 4. Sicuramente con la difesa a quattro sei più largo in fase di costruzione e hai la possibilità di mandare i centrocampisti in avanti. Oggi abbiamo impostato la partita per spingere, per questo motivo abbiamo provato a coinvolgere quattro difensori e quattro giocatori offensivi. Volevamo essere pericolosi e chiudere il Sassuolo per non dargli possibilità di manovra”.
Ecco invece le sue parole a Dazn
“Abbiamo meritato il vantaggio, ma dopo il gol non abbiamo controllato partita. Abbiamo continuato a spingere e per questo loro hanno avuto due occasioni: dopo il gol è giusto farlo, ma abbiamo sempre perso palla velocemente dopo il vantaggio. Poi il gol su calcio d’angolo, preso in quel modo, non è accettabile. Se Rabiot gioca indietro, prende palla in mezzo al campo e giochiamo in modo diverso, mentre Modric ti dà più in possesso, ma soffri in transizione. Abbiamo difeso bene uomo su uomo, ma non abbiamo ucciso il match”.
Moreira
“A Ramos e Pulisic piace toccare palla, quindi Moreira serve anche per avere gente in grado di attaccare la profondità. Nel secondo tempo avevamo possesso e le loro caratteristiche erano utili, servono calciatori che pensano da centrocampisti e trequartisti. Nel primo tempo il Sassuolo chiudeva al centro ed Estupinan era libero spesso sull’esterno”.
Gabbia e l’infortunio
“Non so cosa sia successo ma sono molto triste. Lavora duro, meritava la titolarità, è dura. Abbiamo un periodo con tante partite e ora abbiamo lui e Saelemaekers fuori, vediamo”.
