Iniziano ad uscire i primi nomi per il centrocampo del Milan per Amorim.
Ruben Amorim potrebbe, anzi dovrebbe, chiedere un mediano posizionale che è una posizione fondamentale nel suo gioco: implica ordine tattico, fisicità , intelligenza, visione di gioco e una buona soluzione dalla distanza possibilmente. Il Milan è al momento completamente orfano di questa figura, che potrebbe essere ricoperta per caratteristiche solamente da Samuele Ricci, che con il suo potenziale, lavorando quotidianamente come il tecnico portoghese fece con Morten Hjulmand allo Sporting Lisbona, potrebbe essere un’ottima figura.
Il progetto Hjulmand di Amorim
Proprio il danese è l’esempio lampante di chi sarebbe perfetto per il gioco di Amorim, senza dimenticare che non è un calciatore che probabilmente merita una spesa di 35/40 milioni, semplicemente perché replicabile. Ricorderete l’ottimo prospetto di Lecce, che quando arriva in Portogallo (per sua ammissione nel corso anche dell’intervista qui riportata) non è minimamente pronto ad un campionato più intenso e si affida completamente all’allenatore, che in quanto centrocampista di spicco in carriera (gli infortuni lo hanno distrutto, ma era dotato di ottime qualità ) ha alzato l’esigenza per il potenziale di Hjulmand e plasmato come quello che è ora.
In sintesi, l’investimento può essere anche su un calciatore non ancora pronto e con grande potenziale, a patto che non sia fuori logica, altrimenti può essere anche su un profilo pronto e più esperto, nel frattempo che formi Ricci o un altro giovane. Vedremo che scelta sarà fatta.
Il mediano avanzato
L’altro ruolo invece è quello del mediano dinamico, d’inserimento e visione, che invece può essere svolto da un ammontare differente di calciatori: qui si chiede propensione al gol, capacità di fraseggio e tempi di inserimento, ma anche padronanza del pallone e possibilmente ottime capacità di corsa all’occorrenza. Jashari al Club Brugge ha mostrato di poter coprire perfettamente quella posizione, e con l’apprezzamento di Amorim diventa il promo candidato per quel ruolo.
Oggi è stato accostato invece il nome di Bergvall, svedese classe 2006 in uscita dal Tottenham che non c’entra moltissimo con Ardon ma che potrebbe ipoteticamente essere alternato a lui in base alla partita, oppure messo qualche metro più avanti per incidere.
Fattore Rabiot
E Rabiot? Adrien Rabiot è un profilo di esperienza tale da poter giocare sia in mediana come incursore che come sottopunta. Dovesse decidere di rimanere, sarebbe titolare inamovibile del progetto Amorim (che stravede per lui) e alcuni di questi discorsi si sposterebbero sui calciatori protagonisti dell’alternanza.
