Liberali sposa il progetto tecnico del Como di Cesc Fabregas
Ora è tutto fatto: Mattia Liberali sarà un nuovo giocatore del Como. Il giovane trequartista ex Milan ha scelto di sposare l’ambizioso progetto tecnico dei lariani, anche per la spinta decisiva di Cesc Fabregas. I rossoneri incasseranno la metà della cifra come da contratto.
Ricostruiamo ora step dopo step tutto quello che è accaduto in questo intrigo di mercato, oltre alla valutazioni che hanno portato alla scelta di Liberali.
Il pressing che parte da lontano: Como e Fabregas da tempo sul ragazzo
Il Como seguiva Liberali con interesse da molti mesi su indicazione del tecnico spagnolo: lo stesso allenatore ha parlato direttamente col ragazzo e col suo agente Lucci, spiegandogli per filo e per segno quelle che sono le sue intenzioni e il progetto del Como. Un progetto che ha le sue fondamenta nel lancio dei giovani e nel concedere loro molto spazio. In queste due stagioni il 4-2-3-1 è stato il modulo di riferimento dei Lariali, che hanno messo in mostra una batteria di trequartisti dalle grandi qualità tecniche: Nico Paz su tutti, passando per Diao, Baturina, Caqueret e Jesus Rodriguez. Liberali si inserirebbe perfettamente in questo contesto che gli permetterebbe di esprimersi al meglio, migliorando il già ottimo score dell’annata appena conclusa in Cadetteria col Catanzaro.
L’inserimento del Milan in extremis
Nell’ultima settimana è arrivato l’attacco del Milan: un attacco concreto e insistito, col club che ha fatto sapere come dopo il reset societario sia cambiato tutto e ci sia la volontà di puntare sul ragazzo. Amorim ha provato a contattare Liberali direttamente spiegandogli quelle che sono le sue volontà a livello progettuale. Nella giornata di ieri, più precisamente la sera del 30 giugno, il Milan ha provato un grande contrattacco: la proprietà rossonera si è rivolta direttamente ad Alessandro Lucci, procuratore del ragazzo. Il Milan ha ribadito come la volontà fosse quella di puntare con decisione sul ragazzo concedendogli molto spazio in prima squadra. Volontà anche di “cancellare” e lasciarsi alle spalle il passato e la scorsa gestione, in modo da ripartire dando piena fiducia al giovane trequartista. Il Milan ha presentato un’offerta al giocatore superiore rispetto a quella presentata dal Como, così come le commissioni agli agenti sarebbero state più alte rispetto a quelle offerte dai lariani. Nonostante il ritardo nelle operazioni, specialmente per un giocatore già suo e del quale si detiene il 50% sulla rivendita, i rossoneri si sono mossi con grande decisione facendo tentennare il ragazzo.
La decisione finale
Il Milan si è inserito in ritardo nella corsa a Mattia Liberali, ma la convinzione dimostrata sia dal punto di vista progettuale che economico ha fatto muovere le certezze del calciatore e del suo agente Lucci, che nella serata di ieri si sono presi del tempo per riflettere sul da farsi. Le valutazioni si sono concentrate su un tema specifico, tema che ha poi portato alla decisione finale, ovvero il cercare di intraprendere un “percorso graduale”: passare al Milan dopo una stagione giocata in Serie B è stato visto come “pericoloso”, come un “grande salto” e non come un passaggio graduale. Il progetto del Como, invece, è un progetto basato sui giovani, sul dar loro spazio per permettergli di esprimersi al meglio. Nonostante la Champions League è una piazza che comporta meno pressioni rispetto al Milan. La decisione è stata dunque presa considerando diversi fattori, il “progetto Como” permette al ragazzo di fare uno step di crescita intermedio dopo un buona stagione in Serie B e di crescere ulteriormente senza troppe pressioni.
La centralità di Fabregas
Nella giornata di oggi c’è stata una video call tra Mattia Liberali, Cesc Fabregas e Alessandro Lucci. Si è convenuto che questa potesse essere la scelta più adeguata. L’agente ha dunque comunicato al Milan la volontà di non sposare il progetto rossonero. Centrale la figura dell’allenatore spagnolo che ha spinto con insistenza per portare il ragazzo sulle sponde del lago, garantendogli minutaggio e centralità in quello che è comunque un progetto giovane e affascinante.
La situazione in casa Milan
Dalle parti di Via Aldo Rossi c’è del malcontento: i rossoneri percepiscono l’affare come un’occasione persa. Liberali è considerato un grande talento in rampa di lancio e soprattutto il 50% sulla rivendita agevolava l’operazione. Nell’ottica del ragazzo, però, la scelta più giusta è quella del Como, una piazza in crescita esattamente come lui, un progetto tecnico già avviato e meno pressioni sulle spalle.
