CorSera – Nba Europe, Oaktree prova il sorpasso su RedBird. Ore cruciali

redazione
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Il presidente del Milan, Gerry Cardinale, presente a San Siro - Foto IPA

Il progetto della lega europea è molto ambizioso e la scadenza per la candidatura è vicina.

Nba Europe è un progetto destinato ad entrare nel vivo nei prossimi giorni e tenere banco per molti mesi: dopo l‘indiscrezione rilasciata da The Athletic ieri, relativamente al fatto che Gerry Cardinale e RedBird in generale stiano ultimando i propri piani per l’offerta decisiva di entrata nella lega basket Nba del Vecchio Continente, oggi il Corriere della Sera riporta un presunto duello all’orizzonte con i proprietari di Inter e Milan protagonisti.

Oaktree prova a beffare RedBird?

Dopo le iniziali voci di sinergia tra le due proprietà delle squadre di Milano, sembrerebbe che ora la corsa per avere una squadra rappresentativa della città meneghina in Nba Europe sia diventata un vero e proprio duello tra Oaktree e RedBird, con il Corriere della Sera che riporta come la società a capo dell’Inter avrebbe già mosso i primi passi per tentare di convincerli a muoversi insieme a loro e non Cardinale per inserirsi all’interno di questo ambizioso progetto. Le impressioni destate dal Fondo sarebbero state ottime sia lato Dell’Orco che Nba Europe, anche se tutto sarà deciso sulla base della entry fee che saranno disposti a pagare e le logiche di politica dello sport indicato.

Lo scenario attuale

Lato Gerry Cardinale, gli ottimi rapporto con il board di Nba Europe non destano grandissime preoccupazioni sulla possibilità di individuare una soluzione, anche grazie al terreno di cui dispone RedBird per costruire eventualmente la nuova Arena, quel Palazzetto dello Sport che risulta tra le condizioni per poter essere inseriti nella shortlist finale. Insomma, tra oggi e la scadenza del 31 marzo manca poco tempo e queste sono ore concitate per comprendere chi avrà la meglio e come si muoveranno le due proprietà di Milan e Inter. Il fatto che Cardinale sia in prima linea nello sviluppo di questo progetto fin dalle fasi primordiali, lascia pensare che una soluzione affine alle parti potrebbe essere la soluzione più plausibile, ovviamente salvo colpi di scena in questo “caso Nba Europe”.

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