Milan, tutti i talenti valorizzati da Amorim in questi anni

redazione
3 Min Read
Ruben Amorim - Foto Ipa

Ruben Amorim è molto vicino a diventare il prossimo allenatore del Milan.

Sono ore convulse, di attesa e di attenzione per i tifosi del Milan, che vedono l’arrivo al traguardo della corsa alla panchina dei rossoneri per la prossima stagione sportiva: il nome in testa a questa competizione è quello di Ruben Amorim, che sta finalizzando in queste ore il proprio trasferimento in Italia. Gerry Cardinale è atteso all’ok definitivo il prima possibile, ma nel frattempo gira sui social media un certo grado di contrasto in merito all’entusiasmo da avere per questa eventuale scelta da parte della proprietà.

Amorim sì o Amorim no

L’ultima esperienza al Manchester United è stata profondamente caotica: il tecnico portoghese era diventato per molti tifosi un meme per la sua particolarità nella gestione di alcune situazioni in panchina, ma dietro ai risultati negativi dei Red Devils sembrava esserci anche uno svariato numero di contrasti con la dirigenza in merito a diverse situazioni.

Tuttavia, occorre prestare sempre attenzione ad una componente: chi era Ruben Amorim fino all’approdo in Inghilterra? Parliamo dell’allenatore più chiacchierato del panorama europeo nel corso del 2024, con le sue idee di gioco che avevano portato lo Sporting Lisbona a livelli di gioco entusiasmante, nonostante una squadra composta da tanti giovani valorizzati ad hoc dal tecnico.

Ecco, la valorizzazione, come abbiamo già sottolineato nell’approfondimento di qualche giorno fa (qui la lettura completa), rappresenta una grande dote di Amorim, attentissimo alla parte psicologica nel rapporto coi calciatori e nel trovare il miglior modo per portarli a rendere al massimo.

Male a Manchester, Re Mida a Lisbona

Questa cosa non gli è riuscita con tutti a Manchester, con l’esempio cardine di Kobbie Mainoo e Garnacho, ma è riuscita spesso invece a Lisbona. Ecco una lista dei nomi che ha coccolato e portato a performare ad alti livelli nella sua esperienza in biancoverde.

Nuno Mendes è completamente esploso sotto la guida di Amorim, così come Pedro Porro: nei primi mesi con il tecnico portoghese hanno performato in maniera clamorosa, complice la grande abilità di valorizzare l’inserimento degli esterni e il loro gioco dello staff con preparazione tattica meticolosa.

Palhinha, Hjulmand, Ugarte, Nunes: la funzione dei centrocampisti nel gioco di Ruben permette loro di essere messi in mostra ai massimi livelli, sia per la necessità di un pensiero rapido, che per il bisogno di mostrare solidità difensiva e carisma assoluto nella gestione delle situazioni di gara.

Anche in attacco, lo scenario porta subito al lavoro fatto con Gyokeres, arrivato dal Coventry e convertito in un killer spietato con movimenti di livello altissimo. In difesa centrali come Inacio e Diomande hanno attirato le attenzioni delle nazionali e delle top europee, mentre Quenda e Trincao sono altri due nomi che hanno beneficiato del lavoro con Amorim.

Share This Article