Milan, Gabbia e Allegri unanimi: “Abbiamo fatto il massimo”

Emanuele Frigerio
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Matteo Gabbia - Foto Ipa

Il centrale italiano ed il tecnico d’accordo nella valutazione stagionale

Matteo Gabbia e Massimiliano Allegri hanno un bellissimo rapporto e lo si è percepito più volte, come ad esempio in occasione dell’intervista di settimana scorsa a Sky Sport, quando il centrale aveva esplicitamente detto come il tecnico per la squadra fosse un fuoriclasse e che la speranza condivisa dallo spogliatoio fosse la sua permanenza per lungo tempo. Una settimana dopo, nell’intervista rilasciata dal numero 46 del Milan al Corriere della Sera, emerge una frase, tra le tante piene di significato e leadership del centrale, che certifica la consapevolezza di questo gruppo nei propri limiti e nelle proprie capacità.

Le parole di Matteo Gabbia al Corriere

“Secondo me abbiamo fatto il nostro massimo in questa stagione finora. Bisogna sempre riconoscere il merito a chi fa meglio di te, stringere la mano e fare i complimenti: so che è una cosa difficile da accettare per i nostri tifosi, lo è anche per me vi assicuro, ma nello sport bisogna accettare il risultato, tenendo sempre presente come noi stiamo arrivando da un ottavo posto”.

Le parole di Massimiliano Allegri alla vigilia di Milan-Juventus

Queste parole ricevono eco in un’intervista a Dazn fatta da Massimiliano Allegri, che imbeccato proprio sul virgolettato del proprio difensore, risponde con grande lucidità: “Per noi la cosa più importante è sempre fare il massimo, dobbiamo sempre lavorare con questa ambizione: per noi, coi punti a disposizione, il massimo adesso sarebbe il secondo posto, senza mai perdere di vista il nostro obiettivo primario che è la qualificazione alla Champions League. Però sono d’accordo, la classifica rispecchia i valori che mettiamo in campo”.

Consapevolezza dei propri limiti

Un Milan che ha quindi la percezione dei propri punti di forza e delle debolezze, che naviga unito verso la sponda della Champions League ed è cosciente che per provare a stare là davanti, bisogna fare qualcosa di più, in campo e sul mercato. A partire da oggi.

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