Le rossonere tornano al successo nello scontro diretto e si portano a -4.
Sembrava una scalata impossibile quella che doveva affrontare oggi il Milan femminile, pronto a casa della Juve, allo stadio Vittorio Pozzo Lamarmora, con l’unico obiettivo di rientrare nelle prime tre posizioni in classifica per ambire alla Champions League il prossimo anno. Il Milan si trovava all’ottavo posto con 21 punti, ma vincendo contro le bianconere va a 24 punti, mentre la Juventus rimane a 28 con solo 4 gradini di differenza, possibile il sorpasso nelle prossime 6 partite.
Formazione rossonera e rientro di Van Dooren
Coach Suzanne Bakker mescola le carte per la sfida del Milan femminile contro le bianconere, affidandosi a un 4-3-3 equilibrato ma pronto a colpire in velocità . La sorpresa principale arriva tra i pali, dove trova spazio Sandra Estévez a protezione della porta rossonera. La linea difensiva è guidata dalla coppia centrale Soffia-De Sanders, con Keijzer e Koivisto pronte a spingere sulle corsie laterali. A centrocampo, il dinamismo di Grimshaw si unisce alla visione di gioco di Marta Mascarello e all’apporto di Giorgia Arrigoni. Il tridente offensivo è un mix di fisicità e tecnica: Thea Kyvåg agisce insieme a Sara Stokić e Kayleigh van Dooren, che aveva saltato le ultime due sfide di campionato, non giocava quindi da oltre un mese in Serie A. Il fatto che Bakker l’abbia schierata subito titolare oggi contro la Juventus dimostra quanto sia fondamentale per il Milan: è la miglior marcatrice della squadra (con già 7 o 8 gol stagionali, a seconda delle competizioni) e la sua assenza si era sentita molto nelle ultime giornate.
Primo tempo da urlo, Estévez mura la Juve
Alle 14 l’arbitro fischia il calcio d’inizio di una partita ricca di intensità .
I primi 45 minuti sono stati un concentrato di azioni e sofferenza tattica. La Juventus ha spinto forte fin dall’inizio, schierandosi in una linea d’attacco, mettendo a dura prova la retroguardia rossonera, ma il Milan femminile ha saputo restare compatto grazie a una prestazione monumentale di Sandra Estévez. Krumbiegel, giocatrice bianconera, sbaglia un’enorme opportunità causa fuorigioco, mentre al 34’ viene annullato un gol a Capeta sempre per posizione di offside.
Il momento chiave arriva allo scadere del tempo: al 44’ Van Dooren tenta il tiro in porta da centro area con assist di Kyvag, ma colpisce il palo destro. Solo un minuto dopo, un fallo di Kay-Lee de Sanders regala un calcio di rigore alle bianconere. Sul dischetto si presenta Emma Stølen Godø, che però spreca , Estévez compie il miracolo parando senza troppa fatica il tiro centrale. Termina così senza goal il primo tempo.
Secondo tempo, Kyvåg rompe l’equilibrio
L’arbitro fischia il secondo tempo e il Milan parte in attacco con grinta. Al 48′, questa pressione rossonera dà i suoi frutti: Christy Grimshaw inventa un assist perfetto per Thea Kyvåg, che con un sinistro chirurgico infila la palla nell’angolino basso. Dopo un controllo VAR che tiene tutti con il fiato sospeso, il gol viene confermato: è lo 0-1 che scuote lo stadio. La Juventus prova a reagire rabbiosamente, ma il Milan non si spaventa e continua a pungere: al 70′ è Sara Stokić a sfiorare il raddoppio, negato solo da un grande intervento della difesa bianconera. Coach Bakker gestisce le forze con intelligenza, inserendo Renzotti e Ewelina Kamczyk per dare freschezza a un centrocampo che ha lottato su ogni pallone. Gli ultimi minuti sono un assedio juventino, ma le rossonere, guidate da una difesa impeccabile e dalle parate di Estévez, alzano un vero e proprio muro per difendere un vantaggio che varrebbe oro colato. Al 78’ il tentativo del raddoppio, Grimshaw tenta un tiro di destro dalla sinistra dell’area ma becca la traversa. Così dopo i 7 minuti di recupero assegnati dall’arbitro, si chiude la partita con la sconfitta in casa della Juventus per 0-1.
Conclusioni finali, riaperte le porte della rivalsa
La vittoria assume un valore ancora più pesante alla luce dei risultati dagli altri campi. Alle 12:30, infatti, il Como non è andato oltre il pareggio nel match contro la Ternana, restando inchiodato a quota 24 punti. Un passo falso che permette alle rossonere, grazie allo 0-1 odierno, di completare l’aggancio in classifica proprio ai danni delle lariane. Ma la giornata non finisce qui: il Milan femminile ora guarda con estremo interesse alla sfida delle 18:00 tra Roma e Fiorentina. In base al risultato dell’Olimpico, il quadro della corsa Champions potrebbe farsi ancora più avvincente. Il Diavolo ha fatto il suo dovere; ora la pressione passa alle avversarie, con la consapevolezza che questo Milan ha ufficialmente dato il possibile per tentare l’avanzata.
Articolo a cura di Miriana Giacalone
